La chiesa parigina in festa per gli 850 anni della sua cattedrale

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La chiesa di Parigi è in festa! La cattedrale di Notre-Dame compie 850 anni (1163-2013). E in occasione dei festeggiamenti, oltre al restauro completo dell’organo avvenuto lo scorso anno, ha deciso di rinnovare completamente il sistema delle campane e tornare a quello antecedente la rivoluzione francese (1789) che le aveva confiscate e fuse per farne dei cannoni. Le vecchie campane del 1856, citate da Victor Hugo, e fatte di materiale scadente sono state rimosse per far posto alle nove campane progettate in Normandia e in Olanda utilizzando le stesse tecniche medievali con le quali erano state forgiate le campane originali di cui hanno lo stesso peso e lo stesso diametro riproducendone così il suono. In occasione del Giubileo di Notre-Dame tutti i bambini del catechismo sono stati invitati a percorrere il «Rallye delle campane»: 4 percorsi per scoprire le campane, i campanili e i monumenti religiosi più importanti della città. Accompagnati in gruppo, dalla famiglia o dai catechisti hanno visitato Notre-Dame des Blancs-Manteaux, saint-Eustache, saint-Etienne-du-Mont, e ancora saint-Germain-des-Prés fino a raggiungere Notre-Dame. Con una solenne celebrazione, presieduta dal cardinale Andrè Vingt-Trois arcivescovo della città, sabato 2 febbraio, festa della Presentazione di Gesù al tempio, le nuove campane, sistemate nella navata centrale della cattedrale sono state benedette e successivamente poste nella torre nord, mentre il bourdon (campanone) Marie di 6,23 tonnellate verrà invece collocato nella torre sud a fianco dell’antico bourdon Emmanuel di 12,8 tonnellate datato 1686 il cui padrino fu re Luigi XIV. Sono state benedette e intitolate con un cerimoniale semplice e gioioso; l’arcivescovo chiedeva ai bambini il nome di ciascuna campana e poi rivolgendosi al padrino o alla madrina ne chiedeva la motivazione e, successivamente faceva l’orazione con le seguenti parole: «Che essa canti disarmata per la gloria di Dio e il servizio della chiesa». Poi con i bambini facendo risuonare tre rintocchi e con ucloches-Notre-DameP_L_6017n grande applauso si dava fiato al canto gioioso «Laudate Dominun omnes gentes, alleluja». La scelta dei nomi delle nuove campane rende omaggio ad alcuni dei grandi santi e personalità nella vita della chiesa parigina.

Queste le figure a cui sono dedicate:

  • Jean Marie Lustiger, che fu arcivescovo di Parigi dal 1981 al 2005.
  • Maurice de Sully vescovo, che posò la prima pietra di Notre-Dame nel 1163.
  • Benoit-Joseph (Benedetto XVI).
  • Etienne (Stefano protomartire), a cui era dedicata la prima cattedrale del VI secolo.
  • Marcel, nono vescovo di Parigi del IV secolo venerato dai parigini per l’aiuto ai poveri e malati.
  • Denis martire, primo vescovo e patrono di Parigi.
  • Anne, la madre di Maria e Genevieve patrona e protettrice di Parigi.
  • Gabriel, l’arcangelo che porta l’annuncio.
  • Il bourdon dedicato a Maria madre di Cristo.

Esse suoneranno per la prima volta sabato 23 marzo nella solennità della domenica delle palme. Il costo totale di questo progetto campanario è di 2,5 milioni di euro, totalmente finanziati da offerte e donazioni. In base alla legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, tutte le altre cattedrali fatte costruire dal regno di Francia sono di proprietà dello stato francese, come Notre-Dame, e il loro utilizzo è assegnato alla chiesa cattolica. Per chi lo desidera può seguire su internet tutta la liturgia in francese al seguente link www.notredamedeparis.fr

Davide De Bortoli