16 luglio 2015

In occasione del termine del mese di Ramadan, al calar del sole di oggi, l’Arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia ha scritto ai fedeli musulmani residenti nel territorio della Diocesi di Torino un messaggio di saluto.

Il messaggio è stato distribuito nei centri di preghiera e nelle moschee grazie al Centro Federico Peirone della Diocesi di Torino e ai Moderatori delle Unità Pastorali.

Lo riportiamo di seguito:

Cari fedeli musulmani, ricevete anche quest’anno i miei migliori auguri di una serena e gioiosa celebrazione di ‘Id al Fitr a conclusione del mese del digiuno di Ramadan. Questo è il “mese benedetto” per voi del “ricordo di Dio” e dal “ritorno a Dio”, mediante le buone pratiche del digiuno, della preghiera, dell’elemosina e della disciplina interiore, che mette un freno all’ira, al giudizio e alle offese arrecate agli altri, mentre corrobora i valori dell’obbedienza, della pazienza, della tolleranza e della sincerità. Prego Dio che i frutti di queste buone opere possano arricchire sempre la vostra vita! Tuttavia, anche quest’anno, purtroppo, la gioia della festa è velata dall’afflizione di molti credenti, cristiani e musulmani, che piangono la morte dei loro familiari e amici causata da persone e gruppi che con i loro discorsi e azioni di odio bestemmiano il nome del Dio Vero. Dio infatti è Pace e Misericordia! Alcuni rappresentanti delle sale di preghiera torinesi hanno partecipato, il 21 giugno scorso, alla S. Messa celebrata a Torino da Papa Francesco e hanno potuto ascoltare le sue parole di pace per tutti gli uomini sia credenti sia della società civile. Papa Francesco ha proclamato recentemente, per tutti i cristiani cattolici, l’anno della misericordia di Dio. In ogni chiesa, in ogni sermone, in ogni raduno spirituale, i cristiani cattolici s’impegneranno a meditare e rivestire le parole di misericordia del Vangelo, pregheranno Dio per accogliere da Lui spiritualmente questo grande dono della misericordia e si sforzeranno di praticare le “opere di misericordia” verso tutti gli uomini, nella famiglia, nella comunità e nella società. Invito anche voi musulmani, credenti sinceri, a unirvi spiritualmente ai cristiani, per innalzare insieme, nel mondo, il nome del Dio Misericordioso, “al Rahman al Rahim”, al di sopra di ogni altro nome. Impegniamoci insieme, cristiani e musulmani, soprattutto nell’educazione dei nostri figli, per sradicare dalle loro anime e dalle loro menti anche la più piccola traccia di odio. La violenza e il terrorismo infatti nascono prima nella mente e nello spirito delle persone deviate e successivamente sono tradotte in cattive azioni. Le nostre famiglie, le nostre scuole, le guide religiose, i discorsi religiosi, i mass media educhino i giovani alla pace, al carattere sacro e alla dignità di ogni uomo e donna, indipendentemente dalla sua etnia, religione e cultura. Tutti noi insegniamo ai nostri figli che nessuno di coloro che uccidono o fanno il male in nome di Dio sono dei veri credenti. Prego Dio che, in questo giorno, faccia scendere su tutti voi, sulle vostre famiglie e sui bambini la Sua benedizione. A tutti voi, auguri di buon ‘id al fitr.

+ Cesare Nosiglia

L'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglila

L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglila