21 luglio 2015

La legge sulla Buona scuola è stata approvata. Ora l’attenzione e le preoccupazioni del governo vertono sulla concreta attuazione dei decreti attuativi della riforma. Tra le materie di cui si occuperanno, rientra l’insegnamento della religione cattolica. È questa la motivazione che ha concorso alla creazione di un’apposita commissione del Ministero dell’Istruzione. Istituita lo scorso 23 aprile, la commissione per l’insegnamento della religione cattolica è formata da quattro persone. Due gli esperti nominati dal MIUR (la senatrice Albertina Soliani e Fabrizio Figorilli, Prorettore vicario dell’Universita di Perugia) e da due esperti in rappresentanza della CEI (Sergio Cicatelli, direttore del Centro studi per la Scuola Cattolica e Adriano Fabris, ordinario di Filosofia della religione all’Universita di Pisa). La commissione è coordinata dal direttore della Direzione per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del MIUR, Giovanni Boda. La Commissione, ferme restanti gli accordi concordatari che non intendono essere messi in discussione, si pone l’intento di integrare meglio l’IRC nel percorso organico della Riforma denominata la Buona Scuola, nel rispetto dei reciproci ambiti di competenza. Queste le valutazioni di Adriano Fabris. «La commissione riprende la tradizione che istituiva tra il Ministero e la CEI un canale ufficiale di comunicazione, approfondimento e studio per le questioni relative alle problematiche connesse all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Ciò risulta ancora più opportuno e urgente oggi, nel quadro della riforma della scuola». Accanto a questa commissione ne è stata istituita un’altra sul pluralismo, lo studio delle scienze religiose nella scuola e la libertà di insegnamento, coordinata dal consigliere del Ministro dell’Istruzione Giannini, lo storico Alberto Melloni. La commissione ha lo scopo, nel quadro dei cambiamenti sociali, culturali, economici e religiosi che caratterizzano la società italiana, di monitorare e approfondire tale situazione, di studiare e comparare i modi in cui l’insegnamento religioso è svolto, in Italia e in Europa, e di proporre forme di studio per le Scienze religiose nella scuola. CEI e MIUR si pongono l’obiettivo di porsi in reciproco ascolto per arricchire il contributo che l’IRC svolge nel panorama educativo e scolastico italiano. La scuola di domani non può prescindere dal prezioso contributo svolto dall’ IRC per accrescere il bagaglio culturale dei discenti- nel rispetto ovviamente della sensibilità di ciascuno. È questo uno degli obiettivi che MIUR e CEI si propongono di realizzare nel prossimo futuro.

Enzo Cardone

ora di religione