diocesana16 gennaio 2016

ore 19:00

Il gruppo dei volontari pinerolesi con il vescovo Pier Giorgio Debernardi sono sull’aereo che, decollato da Ouagadougou, li porterà a Parigi. Di qui, proseguiranno per Torino dove sono attesi per le 10:15.  Tante le chiamate e le mail giunte alla redazione di Vita Diocesana per avere notizie sulla salute del vescovo, tra cui il sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero.

ore 17:15

Il vescovo di Pinerolo e il gruppo di volontari (Adriano Andruetto con la moglie Rosina, Franco Cuccolo e Silvano Galfione) stanno salendo sull’aereo di Air France che li porterà a Parigi. Il rientro in Italia è previsto per domani.

Ore 15.00

Aggiornamento. Contattato telefonicamente il vescovo di Pinerolo ha confermato che, insieme ai 4 volontari, è in attesa di imbarcarsi su un volo Air France che dovrebbe arrivare a Parigi in serata. Di qui potrebbero ripartire per l’Italia domani mattina. «La situazione è più tranquilla ma ancora tesa – ha spiegato in una telefonata a  Vita Diocesana».

Il tentativo è quello di destabilizzare tutta l’area a nord di Ouagadougou. Secondo la televisione locale i feriti sono 157 e 33 i morti. La situazione è certamente più complessa di quanto sembrava in un primo momento. L’emergenza però è stata quasi risolta e ora lasciano partire gli aerei».

Ore 9:00

Fino a ieri era andato tutto bene. Clima disteso e rapporti cordiali. Poi l’attentato all’hotel Splendid, nella capitale Ouagadougou, con almeno 20 morti. E il Burkina Faso è precipitato nel caos.  Il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, di ritorno da un viaggio di cooperazione nella diocesi di Dorì, era alloggiato in un albergo a pochi passi dal luogo dell’attacco terroristico rivendicato da Al Qaida.

Ora è bloccato nell’aeroporto della capitale insieme ad un piccolo gruppo di volontari. «Abbiamo sentito gli spari – riferisce monsignor Debernardi, contattato telefonicamente da Vita Diocesana – ma non ci siamo resi conto subito di quello che stava accadendo. Poi abbiamo appreso la notizia dell’attentato dalle televisioni locali. Questa mattina la città era già bloccata ma siamo riusciti a raggiungere l’aeroporto grazie ad un’auto dei volontari dell’LVIA».

Con lui ci sono Adriano Andruetto con la moglie Rosina, Franco Cuccolo e Silvano Galfione. È proprio quest’ultimo a riferire che «i voli sono tutti bloccati. Air France non vuole lasciarci partire e chi hanno chiesto di rientrare in albergo. Rischiamo di restare qui una settimana!».

L’attentato è avvenuto per mano di un commando di alcuni uomini armati, con il volto coperto, che hanno attaccato l’Hotel Splendid e il vicino caffè “Cappuccino” gestito da italiani. Durante la notte le forze speciali, composte da militari francesi, statunitensi e burkinabè,  hanno fatto irruzione nell’Hotel portando in salvo 30 ostaggi.

«Fino a ieri – prosegue il vescovo di Pinerolo – tutto era andato per il meglio. Il sindaco del villaggio di Gorom Gorom ci aveva manifestato la sua gratitudine per essere venuti, nonostante la zona fosse indicata come pericolosa. In realtà qui musulmani e cristiani convivono pacificamente. Sono gli estremisti islamici provenienti da altri paesi che vogliono destabilizzare l’area».

Il gruppo è in attesa che la situazione si sblocchi per poter rientrare al più presto in Italia.

Il Vescovo di Pinerolo in Burkina Faso

Il Vescovo di Pinerolo in Burkina Faso