24 agosto 2014

 

Oggi è arrivato anche il saluto di Papa Francesco per l’apertura del Sinodo Valdese di Torre Pellice. In una lettera, a firma del Segretario di stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, si riferisce che il pontefice «prega il Signore di concedere a tutti i cristiani di progredire nel cammino verso la piena comunione, per testimoniare il Signore Gesù Cristo ed offrire la luce e la forza del suo vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo».

All’apertura del Sinodo era anche presente, come ogni anno, il vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi.

Tra i temi che verranno affrontati nei prossimi giorni (il Sinodo si concluderà il 29 agosto) la “missione delle chiese nell’Italia e nell’Europa caratterizzate dalla crisi”. L’agenda dei lavori  includerà anche “la formazione giovanile e l’inculturalità; l’essere chiesa insieme; l’ecumenismo, la libertà religiosa in Italia e l’otto per mille” che quest’anno ha registrato un aumento del 7 per cento a favore dei valdesi. Ampio spazio, poi, ai preparativi delle celebrazioni per il 500.mo anniversario della Riforma, che ricorrerà nel 2017.

“Come tutte le chiese cristiane in Europa – spiega il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese – anche l’unione delle chiese metodiste e valdesi deve affrontare la novità della testimonianza in un continente in cambiamento, che vede processi di secolarizzazione e di trasformazione culturale; un continente che oggi è in difficoltà e in crisi”. “Il ricambio generazionale e una cultura nuova, che sia interculturale – continua Bernardini – costituiscono il binomio che le chiese devono saper affrontare per rilanciare la propria missione in Italia e in Europa»

Sinodo valdese