16 settembre 2014

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico, i vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta, riuniti nel loro incontro di avvio dell’anno pastorale, hanno preparato un messaggio di augurio a tutti i ragazzi, ai docenti e dirigenti e alle famiglie.
«Questo saluto – si legge nel messaggio – vuole essere anche un invito alle istituzioni e all’intera società civile per mantenere un’attenzione vigile ed efficace al sistema educativo del nostro territorio, comprendente la scuola statale, quella paritaria e la formazione professionale.
Le risorse umane, pedagogiche e finanziarie che si investono nella scuola producono frutti ben più ricchi e profondi, che vanno oltre l’istituzione stessa: la formazione e l’educazione delle nuove generazioni rappresentano, infatti, il patrimonio fondamentale su cui stiamo costruendo insieme il nostro stesso futuro».
Uno augurio speciale è rivolto alle famiglie. «La scuola va amata, stimata e promossa valorizzando tutte le sue componenti in una logica di rete e di corresponsabilità. La famiglia, che ha il primato nelle scelte educative dei propri figli, deve essere messa in grado, particolarmente in questo tempo di crisi generale, di sostenere le spese scolastiche. Questo problema si pone per tutte le famiglie e in particolare per quelle che legittimamente decidono di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie, che fanno a pieno titolo parte del servizio pubblico educativo e formativo, con uguali doveri e diritti. Si tratta di aiuti non certo esaustivi e tuttavia fondamentali, che per le famiglie delle scuole paritarie diventano spesso indispensabili per garantire la loro libera scelta educativa.
Come pastori, ci sta particolarmente a cuore che la scuola, statale come paritaria, sia al centro delle relazioni educative, protagonista con le famiglie, gli oratori, i centri di aggregazione e di cultura, di quella «alleanza educativa» che promuove la formazione culturale, civica e spirituale delle nuove generazioni».
La conclusione del messaggio ricorda la figura di san Giovanni Bosco di cui si celebra quest’anno il secondo centenario della nascita. I vescovi augurano che il santo dei giovani «accompagni genitori, docenti, educatori e alunni della scuola a svolgere il loro compito con lo stesso entusiasmo, affetto e responsabile impegno educativo che egli ci ha insegnato, affinché ogni ragazzo si senta rispettato, amato e custodito nella sua persona e stimolato a trovare la strada della sua vita secondo le sue doti e capacità e secondo il disegno di Dio».

AGD

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