18 maggio 2014

Erano 300mila i ragazzi delle scuole di tutta Italia in piazza San Pietro pronti ad incontrare il pontefice sabato 10 maggio. Lui ha accolto tutti, insegnanti e allievi, con una lezione sulla scuola in cui ha più volte esortato ad amarla come luogo d’incontro e di crescita. Erano presenti anche alcuni pinerolesi capeggiati dall’Istituto Maria Immacolata: abbiamo voluto raccogliere le loro testimonianze.

 «Quando vedi il Papa dal vivo, non è come in televisione che dici “sì sì e vai”, dal vivo ti viene proprio voglia di andargli vicino e senti forte forte il suo amore» Emanuele Maselli, 1 elementare

«Pensavo fosse un sogno impossibile, ma l’ho realizzato. Andare da Papa Francesco è stato meraviglioso, ma mi è piaciuto soprattutto visitare la chiesa di San Pietro. È stato bello condividere questa esperienza con i miei nuovi amici: Filippo e Alberto. Non ho mai visto tanta gente tutta insieme. E ringrazio la mia scuola per avermi permesso questo ricordo!» Jacopo Bertuglia, 2 elementare

«Era tutto ben organizzato, anche i momenti di intrattenimento. Non mi sembrava vero di riuscire a vedere il Papa così da vicino. Mi è piaciuto molto come Francesco ha risposto ad alcune richieste di aiuto e per gli insegnamenti che ci ha dato» Lorenzo Peiretti, 2 media

«Una città come Roma è sempre affascinante, e lo diventa ancora di più se l’obiettivo è ascoltare il Papa! L’attesa è stata lunga, ma le parole di Francesco hanno colpito nel profondo, incoraggiandoci a non sprecare le occasioni che abbiamo nella vita di ogni giorno» Letizia Lemmo, 3 media

«Papa Francesco ci ha stupito, a partire dal primo saluto dal balcone e anche per il vestito molto umile, caratteristiche che rispecchiano perfettamente la sua personalità. Il suo discorso ci ha aiutato a non perdere la speranza nel futuro, puntando sempre verso il bene, il vero, il bello» Maria Riba, 3 media

«Francesco è una persona brava, sensibile. Da questo incontro a Roma mi sono portata nel cuore le frasi che il Papa ci ha regalato, come insegnamenti per la vita» Alessia Robert, 3 media

«Siamo partiti alla sera del venerdì e il viaggio è stato tutt’altro che semplice! Prima di papa Francesco mi ha dato un’enorme gioia pregare sulla tomba di san Giovanni Paolo II! L’attesa nel pomeriggio è stata lunga e molto calorosa ma colma di speranza nel vedere e soprattutto ascoltare le parole di papa Francesco! Le leggiamo sui giornali e le sentiamo in tv ma è il messaggio più profondo che ha lasciato il nostro vicario di Cristo: “è meglio una sconfitta pulita che una vittoria sporca!!” Non sono un modello da seguire per quanto riguarda la scuola ma credo che questo insegnamento riguardi principalmente la vita. Una giornata splendida, in cui mi sono divertito e anche stupito ancora una volta della semplicità del nostro papa che ci sprona di puntare sempre al bene, vero e bello; per me queste tre parole collimano in una persona: Gesù!» Stefano Abburrà, 5 Liceo

«Non posso dire che sia stato emozionante, perché non ho sentito nessun fuoco dentro, né entrando in basilica, né vedendo il Papa, né per il fatto di essere lì. Anzi, all’inizio ti assicuro che ho pensato molto intensamente di essere fuori posto e di non aver fatto una grande scelta ad andare… E poi siamo stati in piazza San Pietro per ore, non sto scherzando, di cui le ultime sei sotto il sole. Siamo riusciti a sederci sulle sedie che avevano messo nel centro, ma non eravamo vicini alle transenne e un sacco di gente si lamentava perchè così non avremmo visto il Papa e già lì ti assicuro mi sono cascate le braccia… Cioè se anche lo vedi da vicino, se anche lui ti stringe la mano, certo è una grande emozione, ma sei più vicino a Dio di chi non lo ha fatto? Allora tu sei lì per vedere il Papa o per ascoltare le sue parole e cercare di assorbire un insegnamento che possa aiutarti nella fede? Io non lo so, sarò scettica e cinica, ma i coretti da stadio e questa ossessione quasi idolatra mi danno un po’ fastidio perchè credo che non sia questo lo spirito giusto. Ma prima che arrivasse il Papa c’è stato un momento diciamo di animazione che è stato bello, mi sono divertita e all’inizio non ci contavo per niente. E ho visto il Papa, ho dovuto arrampicarmi su una sedia, come d’altronde hanno fatto tutti. Mi sono sentita un po’ come Levi sul suo sicomoro e mi sono detta che è stupido giudicare la gente perchè vuole a tutti i costi vedere Francesco, in fondo c’è un episodio nel Vangelo che mi ricorda tantissimo questa situazione: quello in cui Gesù è in mezzo alla folla e una donna vuole a tutti i costi toccargli la veste per essere guarita e lui cosa le risponde? Non le dice che le cose importanti sono altre, non le dice che è fanatica; le dice che la sua fede l’ha salvata e allora credo che bisogna solo sperare di aver fede a sufficienza, tutti quanti, anche chi apparentemente è lì solo per curiosità» Silvia Samorè, 5 liceo

IMI a Roma 2