Con una lettera aperta, dopo 15 anni, don Corrado Avagnina ha comunicato ai lettori del settimanale diocesano di Fossan “La Fedeltà” che lascia il suo incarico da direttore. Di seguito il testo della lettera.

Oltre all’augurio di una sosta rigenerante (per chi se la può permettere) in questa estate strana e complicata, anche e soprattutto un saluto – da parte mia – ai lettori de “La Fedeltà”. Infatti al ritorno del giornale dopo le ferie ci sarà un altro direttore a guidare questo foglio diocesano. E’ un passaggio del testimone che avviene perché da mesi io stesso lo sto sollecitando. Ho sentito infatti il dovere di farmi da parte rispetto a questo prolungato posto di responsabilità. Nel marzo ’98 – e sono più di quindici anni – avevo raccolto l’invito dell’allora vescovo di Fossano mons. Natalino Pescarolo perché mi accollassi (vista la mia collaborazione alla Editrice Esperienze) anche la direzione de “La Fedeltà” che abbisognava di un cambio di marcia, in un periodo di difficoltà. Mi resi disponibile, immaginando che fosse una supplenza non troppo lunga nel tempo (in un ruolo inedito di bi-direttore). In effetti poi è durata parecchio. E in quanto supplenza andava risolta. La “mission” affidatami è da considerarsi compiuta, per quanto mi riguarda. E poi ci sono nuove esigenze redazionali e ci sono nuove sfide da affrontare, in periodo di crisi, anche per quanto va riferito alla frontiera dell’on-line. Per questo ci vuole un direttore a tempo pieno. Ed infine ci sono anche ragioni mie di salute non più al massimo. Per cui è necessario evitare di tirare troppo la corda in fatto di logorio personale. Potrò meglio occuparmi, con quanto posso dare, de “L’Unione Monregalese” settimanale della Chiesa di Mondovì nella quale sono cresciuto e in cui vivo ed opero da prete. E sarò avagninacontento di veder continuata – se possibile – una collaborazione tra “La Fedeltà” e “L’Unione Monregalese” per una comunicazione sempre più incisiva sui nostri territori, nel segno di una comune appartenenza ecclesiale ed ideale. Ringrazio chi mi è stato vicino in tutti questi anni di impegno non facile. A cominciare dall’amministratore della Editrice Esperienze, don Enrico Gattino, che, quale editore del settimanale su mandato della diocesi, ha perseguito un’importante impostazione aziendale e professionale per il giornale. E ringrazio tutti i redattori ed i collaboratori, di ieri e di oggi. Non faccio nomi perché dimenticherei qualcuno. Abbiamo lavorato insieme, faticando, confrontandoci, magari superando tensioni e punti di vista, rispettandoci nelle nostre sensibilità ed attitudini. E siamo cresciuti sotto vari profili, realizzando oggi un foglio che tiene bene il suo posto nell’informazione locale. Da monregalese catapultato, part-time, a Fossano, non posso neppure dire che mi sono presentato in punta di piedi, perché non c’è nulla di meno defilato di un giornale. Ma ho cercato di capire, apprezzandola sotto vari aspetti, la realtà fossanese, molto vivace, reattiva, spesso umorale ma sempre stimolante. Ed è stato interessante ed intrigante stare in questa mischia. Io posso aver sbagliato, talora. Ma ho anche sempre cercato di por rimedio quando è stato possibile. D’altronde tutto è scritto. E ognuno può giudicare. Al nuovo direttore, a “La Fedeltà”, alla redazione ed all’amministrazione, alla Chiesa fossanese… un cordialissimo augurio per una comunicazione che vale un impegno non da poco, spesso in controtendenza.