Attraverso un comunicato la Diocesi di Novara ha voluto esprimere «sorpresa, sgomento e tristezza» circa il provvedimento di custodia cautelare emesso nei confronti del sacerdote don Marco Rasia accusato di abusi sessuali su alcuni minori.

«Don Rasia – prosegue il comunicato – è stato fino alla scorsa settimana coadiutore dell’oratorio di Omegna. Dietro sua richiesta, il vescovo mons. Franco Giulio Brambilla aveva acconsentito alla rinuncia all’incarico, concedendogli un periodo adeguato in cui potesse staccarsi dagli impegni pastorali. La decisione del vescovo era motivata da elementi per i quali non era possibile prevedere i successivi sviluppi. In attesa di prendere esatta conoscenza delle imputazioni addebitate a don Rasia, la Diocesi esprime profonda fiducia nell’operato della Magistratura inquirente e attende gli sviluppi della vicenda, garantendo massima trasparenza nei confronti della comunità civile ed ecclesiale».