Non sono facile alle lacrime, ma questa mattina ho trattenuto a stento la commozione salutando, insieme al personale della Curia, monsignor Pier Giorgio Debernardi in partenza per la sua nuova missione in Africa. Andrà in Burkina Faso. Uno degli stati più poveri dell’Africa e quindi del mondo. Un’area dove gli equilibri politici e religiosi, dopo gli attentati del gennaio 2016, si sono disfatti e dove il terrorismo ha preso casa con prepotenza e violenza. Un’area dove ai bianchi – tanto più se sacerdoti o vescovi – è consigliato di muoversi con la scorta (ovviamente la scorta, fornita dall’esercito, è a carico dello scortato).

È qui che andrà monsignor Pier Giorgio per mettersi a servizio di due diocesi situate nel nord del Burkina: Dori e Kayà.

Ad una tranquilla pensione da vescovo emerito di Pinerolo, ha preferito il suo antico sogno di “missio ad gentes”.

Partirà domani mattina, 31 gennaio, accompagnato dal diacono Rocco Nastasi. Prima di raggiungere l’aereoporto farà, però, una tappa nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, nel giorno della festa di don Bosco, per affidare al santo dei giovani il suo impegno pastorale.

Mi spiace vederlo partire, ma sono contento di vederlo contento ed entusiasta per questa nuova “avventura di vangelo”.

Resteremo in contatto. Via telefono e via e-mail. Ma soprattutto nella preghiera che unisce i credenti e per la quale non ci sono e non ci saranno mai problemi di rete o di connessione. L’operatore è il più affidabile in assoluto.

Buona missione, monsignor Pier Giorgio!

Patrizio Righero

Il vescovo Debernardi con il personale della Curia di Pinerolo