4 maggio 2016

Si sono ritrovati domenica 1 maggio per l’appuntamento del loro convegno annuale. Sono gli amici del “Monastero invisibile per le vocazioni”, in rappresentanza dei quasi 4.000 che si impegnano fedelmente ad offrire un’ora al mese di preghiera per le vocazioni, soprattutto per quelle di speciale consacrazione, accogliendo la proposta del CRV (Centro regionale vocazioni) del Piemonte e Valle d’Aosta.

Due sono stati i momenti centrali in Cattedrale, accolti dal don Dino Negro, parroco del Duomo, già direttore del Centro regionale vocazioni (CRV), che dell’iniziativa del Monastero invisibile è stato il promotore infaticabile. Innanzitutto l’eucaristia in mattinata, presieduta da monsignor Giuseppe Guerrini (vescovo di Saluzzo e delegato CEP per le vocazioni) e l’adorazione eucaristica nel pomeriggio dove don Dino ha posto in rilievo la centralità della preghiera nella pastorale vocazionale, che è stata ribadita da tre giovani testimonianze, di due postulanti salesiani e di un giovane prete albese.

Il direttore del CRV, impossibilitato ad essere presente per un imprevisto, ha fatto avere i suoi saluti tramite don Gian Paolo Cassano (incaricato per il Monastero Invisibile) che concelebrava con don Dino Negro e don Luca Murdaca, con i pellegrini di Aosta, Alba, Casale Monferrato, Biella, Asti, Novara, Saluzzo.

Il Vescovo ha ringraziato i partecipanti per il loro impegno di preghiera per le vocazioni, nell’omelia, ha colto il dinamismo di ascolto e di risposta insito in ogni vocazione. È il dinamismo di amore di Dio che ci avvolge, ci coinvolge, ci travolge. Ogni vocazione, infatti, nasce perché in qualche modo si è avvolti, coinvolti, travolti dall’amore di Dio. «Ecco allora il compito del Monastero Invisibile: tenere alta la temperatura spirituale di una parrocchia, di una diocesi, di ogni persona» sintetizza don Cassano.

Gpc
AGD

gruppo amici del Monastero invisibile per le vocazioni