«Sono molto lieto di iniziare oggi questo cammino con voi. Il nostro compito è di costruire insieme la comunità dei cristiani in questo luogo, di scoprire la parola del Vangelo che trasforma e che salva, e annunciare più con la vita che con le parole l’amore di Dio per tutti». Parte da qui, da queste parole pronunciate durante l’omelia, il ministero episcopale di Luigi Testore, nuovo pastore della Diocesi di Acqui Terme. Domenica pomeriggio, nonostante il brutto tempo, in tantissimi  lo hanno accolto nello splendido Duomo.  Ad attenderlo nel sagrato c’era il presidente della Conferenza Episcopale Piemontese, Cesare Nosiglia con  l’amministratore apostolico Carlo Radaelli. A porgere i  primi saluti sono state le autorità civili dal sindaco di Acqui, Lorenzo Lucchini al presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Boldi e infine il prefetto Ilda Tafuri. Nel ringraziarli per i loro interventi, monsignor Testore ha sottolineato che «la comunità cristiana si sente fortemente impegnata nella ricerca del bene comune, nel mettersi al servizio del bene comune. Lo facciamo – ha detto – annunciando il Vangelo di Gesù, perché può dire agli uomini e alle donne del nostro tempo quale sia la loro vera dignità, la loro piena libertà». Dopo la lettura della bolla di nomina Testore ha iniziato a presiedere la celebrazione eucaristica affiancato, oltre che da Nosiglia e Radaelli, da alcuni vescovi piemontesi (Brunetti di Alba, Anfossi emerito di Aosta, Micchiardi emerito di Acqui  e dal vescovo ausiliare di Milano Erminio De Scalzi) e da numerosi sacerdoti.  Testore, sempre nell’omelia,  ha invitato i fedeli a «servire con umiltà», ed ha aggiunto: «Ci è chiesto di essere sale e luce, come una comunità che si mette al servizio di tutti, perché tutti possano scoprire la gioia vera della loro vita». L’intera cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming dal canale “Cattedrale Acqui web tv” ed è stata seguita da persone da varie parti del mondo. Tra loro, da Parigi,  anche una sorella di Testore.

Chiara Genisio