27 giugno 2014

Si è svolto a Bari dal 23 al 26 giugno il convegno nazionale degli uffici catechistici. Titolo del convegno, riprendendo la frase del profeta Samuele nella scelta del nuovo Re, “Son qui tutti i giovani?”. La figura di Davide, giovane prescelto dal Signore, le sue grandi potenzialità, unite alle sue contraddizioni e alle fragilità umane, è stato il paradigma che ha guidato questo convegno. “Comunità cristiana e proposta di fede ai preadolescenti”. La preadolescenza: questa età quasi invisibile, impercettibile, un’età spesso negata, che vede oratori e parrocchie soggetti partecipi e vicini a questi ragazzi che stanno per diventare adolescenti. Ma quanto è attenta, preparata, efficace la nostra presenza, quale immagine di chiesa e di comunità offriamo ai nostri futuri giovani? Tra i 10 e i 13 anni i nostri preadolescenti frequentano gli incontri di catechesi, per qualcuno ancora finalizzata a ricevere i sacramenti. I catechisti sanno bene quante energie occorrono nel gestire questi gruppi. Spesso poi, dopo il sacramento della Cresima, molti di loro si allontanano dalle nostre comunità. In questi giorni di convegno tutte le diocesi d’Italia hanno voluto riflettere sul valore della testimonianza e sulle proposte che offriamo a queste generazioni. Le suggestioni e i qualificati interventi sono stati numerosi, l’ufficio catechistico diocesano si ripropone, in un serie di interventi successivi, di riprendere le tematiche affrontate. Il convegno è stato anche l’occasione per presentare gli “Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia”, documento approvato recentemente dai vescovi italiani.
La nostra diocesi, pur nelle varietà delle singole realtà parrocchiali, cerca di mantenere una linea in comunione con le diocesi d’Italia, attraversate in questi anni da grandi riflessioni ed attenzione nei confronti del ragazzi e delle loro famiglie.

Valter e Claudia Mosca
Ufficio Catechistico diocesano

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