Pinerolo. Rinnovati l’impianto di riscaldamento e la pavimentazione della Cattedrale Chi frequenta la cattedrale di San Donato sa che già due anni fa si era verificato l’ennesimo guasto all’impianto di riscaldamento a pavimento con perdite di acqua che avevano interessato, per fortuna limitatamente, anche un punto nella muratura perimetrale. Nonostante i rilevanti costi di gestione per il riscaldamento, che era ancora a gasolio, la temperatura interna raggiungeva al massimo i 15 gradi, essendo l’impianto unico per tutto il complesso della Cattedrale.
L’esigenza quindi di provvedere, dopo oltre 50 anni, al rifacimento completo dell’impianto, con la rimozione del pavimento, ha permesso di ragionare in termini tecnologicamente e tecnicamente migliori. Si è così deciso di passare all’alimentazione a gas ed alla suddivisione in settori dell’impianto, con la possibilità dell’alimentazione separata degli stessi, in relazione alle esigenze liturgiche e alla affluenza dei fedeli, con la conseguente possibilità di un consistente recupero dei costi di gestione.
I lavori per la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento (risalente al 1963) e per il successivo rifacimento del pavimento, ormai irrecuperabile, sono iniziati a fine luglio scorso. Prima di avviare il cantiere con le importanti opere di rimozione del pavimento e del sottostante sistema di riscaldamento in tubi di ferro, è stata eseguita una movimentazione degli arredi mobili (banchi e confessionali) che sono stati ricoverati in luogo sicuro in attesa della ricollocazione a lavori eseguiti. Sono inoltre state protette e sigillate tutte le opere fisse inamovibili (pulpito, altari laterali, organo), con l’impiego di teli di nylon e fogli di pluriball.
Durante questa fase dei lavori è parso opportuno alla Diocesi approfittare del tracciamento dei cavedi destinati al passaggio degli impianti per predisporre anche un adeguamento dell’impianto elettrico.
Oltre ai lavori più visibili all’interno della cattedrale (dove sono già stati posati circa 700 mq di pannelli per il riscaldamento, in cui scorrono tubazioni in polietilene reticolato per uno sviluppo lineare pari a 5000 metri), sono anche stati realizzati i nuovi locali tecnici a norma. Qui, dopo lo smaltimento del serbatoio di gasolio e della vecchia caldaia con bruciatore, è già stata collocata la nuova caldaia a metano con i relativi quadri elettrici.
Nei primi giorni di dicembre è previsto il collaudo dell’impianto e, a seguire, si avvierà la posa del nuovo pavimento. Per la scelta della pietra si sono dovute attendere le decisioni della Sovraintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Regione Piemonte che, analizzando le “tracce” delle lastre risalenti alla fase dei restauri di fine Ottocento, ha richiesto l’utilizzo di materiale con la stessa composizione e che si rifacesse, anche cromaticamente, a quella tipologia. La differenza, rispetto ad allora, consiste nella provenienza delle pietre che ora saranno di importazione, essendo stati giudicati insostenibili sia i prezzi della quarzite locale sia i tempi di consegna (due anni), incompatibili con il periodo ipotizzabile di chiusura della chiesa. Ci si è comunque rivolti ad un fornitore locale e precisamente alla Società “La Quarzite” di Barge.
Grande attenzione è stata anche posta nella scelta delle imprese che si occupano dei lavori e, in seguito alla selezione delle offerte di numerose imprese edili, tutte del territorio, è risultata aggiudicataria, per miglior condizione economica, la ditta “Bianco Massimo” che si avvale per la parte termoidraulica della impresa “Franza Marco” e per la parte elettrica della ditta “Elettro Alpi Snc”.
Se l’andamento del cantiere proseguirà senza imprevisti si potrà pensare alla riapertura della Cattedrale per il mese di febbraio 2013.

A CURA DELL’UFFICIO ECONOMATO DELLA DIOCESI Alcune fasi dei lavori all'interno della Cattedrale