Anche in vescovado la “benedizione della gola” Il 3 febbraio la Chiesa fa memoria di San Biagio, Vescovo di Sebaste d’Armenia martirizzato nel 316. Secondo un’antica tradizione Biagio avrebbe prodigiosamente liberato un bambino da una lisca conficcata nella sua gola. Questo il motivo per cui, nel giorno della sua festa, si ripete un po’ ovunque il rito della “benedizione della gola”, poggiando due candele incrociate (oppure con l’unzione, mediante olio benedetto) sul collo dei fedeli e invocando la sua intercessione. Il rito è stato celebrato anche da mons. Pier Giorgio Debernardi nella cappella del Vescovado di Pinerolo per quanti lavorano nella Curia Diocesana. Il Vescovo mentre benedice la gola di don José Berrios, nella cappella del Vescovado