Il nuovo pontefice proviene da un continente che ospita 580 milioni di cattolici

L’elezione di papa Francesco, primo papa dell’America, invia numerosi messaggi a tutto il mondo. Il primo è di apertura e di rinnovamento ad una chiesa di difficile credibilità, anche tra i propri fedeli. L’America, che da Giovanni Paolo II è stata definita il “continente della speranza”, ha il maggior numero di cattolici nel mondo: più di 580 milioni (44% della popolazione). Lo scenario che il nuovo papa si trova di fronte è quello di una chiesa che attraversa un forte momento di crisi. L’esperienza latino-americana influenzerà positivamente la sua azione nel promuovere una visione nuova della Chiesa.

La situazione latino-americana attuale

La società, in America latina, è in continuo cambiamento negli aspetti culturali ed economici come anche nei sistemi politici che rispecchiano il modo di considerare la persona. Compaiono nuovi paradigmi che mettono in questione i sistemi attuali e obbligano a rispondere in modo adeguato ai tempi di profondi cambiamenti in cui viviamo.
Tra le conseguenze più serie di questa crisi, ci sono gli scontri nella realtà che vivono i lavoratori (perdita di occupazione, quantità e qualità), la vulnerabilità sociale e il calo di possibilità delle stesse politiche sociali dei governi e la collaborazione esterna come limitate soluzioni (lavoro informale, migrazioni ecc.).
Tutto questo indica che l’economia viene investita da un processo di globalizzazione, il quale non ha dato risposte alle aspettative desiderate, perché la globalizzazione, accettando soltanto dimensione economica «non sa interpretare e reagire in funzione dei valori oggettivi che si trovano al di là dell’economia e che costituiscono il meglio della vita umana: la verità, la giustizia, l’amore, e in modo speciale la dignità e i diritti di tutti, anche di quelli che vivono ai margini del proprio mercato» (Conferencia general del episcopado latinoamericano y del caribe, Documento Conclusivo Aparecida, 13-31 maggio 2007, n. 61. La traduzione è nostra).
La Chiesa dell’America Latina esige un forte intervento, non può restare al margine della sofferenza dei poveri del Continente; la crisi obbliga la revisione del cammino e ad offrire nuove forme di impegno, di responsabilità. Tale crisi si deve trasformare in occasione per discernere e proiettare una chiesa impegnata nella giustizia e nel bene comune.
È un imperativo etico assumere il principio della dottrina sociale nella chiesa, della supremazia del lavoro sul capitale, della finalità universale dei beni e della sussidiarietà, per dare forza e slancio ad un’economia giusta e solidale.
Di fronte alla situazione che vivono i paesi latino-americani, non si può rimanere semplici spettatori, ma occorre essere persone attive, impegnate nella trasformazione del mondo.

Le sfide nella Chiesa Latino americana

Grandi sono le sfide della chiesa latino americana: dall’opzione per i poveri ai problemi dell’equità.
Sfide che interpellano a livello personale e comunitario esigendo la revisione e il rinnovamento delle strutture e delle organizzazioni per portare alla crescita della dignità umana.
Preme la necessità di rafforzare la spiritualità cristiana di chi lavora al servizio dei poveri, perché sia fondata nell’ascolto e nella meditazione della Parola di Dio, come fonte principale di saggezza e di amore, per discernere i segni dei tempi.
Un’altra sfida è quella di animare un’autentica spiritualità cristiana ispirata al mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio, che fa sua la condizione umana per condurla alla propria realizzazione. Ed ancora, occorre attuare un pensiero economico alternativo, aperto, capace di ridare valore all’individuo, in armonia con il creato; testimoniare con le opere la verità del Vangelo come cammino di autentica liberazione in Gesù Cristo, che apre alla vita di comunione e di gratitudine della famiglia umana, nel dinamismo dell’amore nella verità; promuovere percorsi di movimento della pastorale sociale attenta ai segni dei tempi, come processo di crescita della dignità della persona umana; dare spazio al laicato, perché assuma la sua missione nel mondo dell’economia, della politica; offrire opportunità, specialmente alle donne e alle nuove generazioni che, con creatività e impegno, sanno scoprire nuovi modi di solidarietà.

don José Omar Larios Valencia