AGD 8 ottobre 2013

Un’ostensione della Sindone per il 2015? “ Non confermo né smentisco”. E’ la risposta dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, alle voci che si erano rincorse negli scorsi giorni circa la possibilità di una nuova esposizione del Sacro Lino per l’anno del bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco. Lo ha affermato lunedì mattina a margine di una visita alla Cappella del Guarini dove era custodito il Sudario fino al rogo del 1997. “Non so ancora nulla. – prosegue l’Arcivescovo di Torino – Certamente è un fatto che il 2015 sia un occasione molto significativa per la città perché si celebrano i 200 anni dalla nascita di don Bosco, quindi arriveranno molti pellegrini. Ma l’ostensione è una decisione che va presa con molta responsabilità e accuratezza, sarebbero passati appena cinque anni dall’ultima del 2010. E poi dipende molto anche dalla Santa Sede.Non è opportuno ora parlarne anzi forzare potrebbe essere controproducente”.
Nel frattempo proseguono secondo i tempi prestabiliti i lavori di riabilitazione delle strutture in elevazione della Cappella del Guarini. E’ la fase più complessa dell’intervento che prevede la sostituzione di circa 1.550 elementi di marmo gravemente danneggiati dall’incendio.
“A marzo 2014 – ha assicurato il direttore regionale per i beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Mario Turetta – sarà ultimato il cantiere, l’ottavo da quando sono iniziati i lavori di restauro della cappella del Guarini”. Cantieri in cui sono stati investiti 25 milioni di euro. Per l’ultima trance, la più visibile, rimangono ancora da recuperare circa 4milioni di euro. “Abbiamo fatto domanda alla Compagnia di San Paolo, – riferisce Turetta – mentre il ministero ha già stanziato un milone di euro. Confidiamo di aver trovato tutto l’importo entro marzo 2014, io sono fiducioso, in modo che possa partire immediatamente l’ultimo cantiere per avere così entro l’Expo 2015 la cappella completamente ultimata”.

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