Venerdì 24 marzo alle ore 21 a Pinerolo nella chiesa San Domenico (piazza Marconi) è in programma un’iniziativa diocesana in occasione della venticinquesima Giornata di Preghiera e Digiuno in Memoria dei Missionari Martiri, che ha come tema “Non abbiate paura”. Nel corso della veglia di preghiera, si farà memoria di tutti coloro i quali hanno immolato la propria vita per proclamare il primato di Cristo ed annunciare il Vangelo. «Non abbiate paura» è l’invito che compare ad ogni teofania ed è la frase che più ripete Gesù Risorto tutte le volte che si mostra ai suoi discepoli. Un invito che aiuta ad affrontare momenti bui, difficili, di persecuzione, sapendo che il Signore è sempre accanto ad ognuno di noi. È la stessa frase che dice un padre al proprio figlio che sta imparando a nuotare: “Buttati, non avere paura, ci sono io!” o mentre comincia a pedalare su due ruote. E dovendo immaginare la vita di un martire nei momenti prima del proprio martirio, ci piace credere che questa frase sia quella che si sentono più spesso dire da Gesù che li accompagna fino all’estremo della loro testimonianza. «Non abbiate paura» di affrontare ingiustizie a causa del Vangelo; di essere perseguitati perché scegliete di stare dalla parte dei poveri; di essere umiliati, oltraggiati, calpestati, perché perseguite con tenacia la via del Signore. «Non abbiate paura» perché per voi è già grande la ricompensa, non dovrete aspettare chissà quanto tempo. «Non abbiate paura» anche perché essa, molto spesso, diventa proiettiva, capace di mostrarci ciò che non esiste, nemici che non ci sono, difficoltà inesistenti. È così che fa la paura: prima ti paralizza, quindi blocca il tuo cammino e il tuo percorso di vita e di fede, poi proietta dei film, raccontandoti, per esempio, di un padre severo ed esigente che non è il Padre di Gesù, facendoti sospettare di essere in terra nemica quando invece non esiste l’ombra di un pericolo. La paura è capace di farti vedere ciò che non c’è; ecco perché Gesù ci esorta a non temere. La paura spesso ci fa compiere scelte assurde, capaci poi di minacciare le nostre relazioni. La memoria dei martiri ci aiuta a ravvivare la nostra fede in Gesù Risorto che ci incoraggia a non avere paura, quando dobbiamo affrontare momenti difficili, con la consapevolezza che Egli è sempre con noi. «Non abbiate paura» ad affrontare ingiustizie, di essere perseguitati perché scegliete di stare dalla parte dei poveri, di essere umiliati, oltraggiati, calpestati, perché camminate sulle vie del Signore. Il miracolo di un martire in fondo è proprio questo, continuare a pensare di avere di fronte amici e fratelli. Il martire sceglie di vedere nell’assassino che gli sta di fronte sempre e solo un fratello da amare e a cui far conoscere l’amore infinito di Gesù.

Lucy e Francesco Pagani
(Ufficio Missionario diocesano)

locandina Martiri Missionari