Maggio 2014

Anche quest’anno Saluzzo sarà interessata (per il sesto anno consecutivo) dal fenomeno della migrazione di braccianti africani alla ricerca di lavoro nella raccolta della frutta. Il primo anno (2009) erano poche unità; l’anno dopo, un’ottantina; nel 2011, circa 200; nel 2012, 400; l’anno scorso, 700.

La maggior parte di loro negli ultimi due anni si è accampata in uno spiazzo adiacente il Foro Boario, costruendo baracche di rami e cartone infestate dai topi ed esposte alle intemperie. Fin da subito si è costituita una rete tra enti e associazioni del territorio per dare una qualche risposta all’emergenza, anche se inizialmente le limitatissime risorse disponibili non hanno consentito di andare molto oltre la manifestazione di buona volontà.

Progressivamente, e a mano a mano che il fenomeno assumeva dimensioni sempre più imponenti, gli interventi si sono fatti più consistenti. Restano tuttavia fuori dai progetti di accoglienza alcune centinaia di migranti, sicuramente la stragrande maggioranza delle presenze. In queste condizioni, è facile immaginare come, approfittando della debolezza e dello stato di bisogno di questi ragazzi, potrebbero verificarsi le condizioni propizie al realizzarsi di quelle situazioni di sfruttamento che sono state denunciate in altre parti d’Italia, ove si danno condizioni analoghe alla nostra.

 

Quest’anno il Comune di Saluzzo ha deciso di avviare un piano di azione comune con la Caritas: metterà a disposizione uno spazio dove allestire un campo di accoglienza attrezzato e realizzerà gli allacciamenti alle reti fognaria, idrica ed elettrica. L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII sta collaborando nella ricerca dei fondi necessari e poi si impegnerà nella gestione del campo; anche il vescovo di Saluzzo, monsignor Giuseppe Guerrini, metterà a disposizione un contributo significativo.

Beppe Dalmasso, direttore Caritas diocesana Saluzzo, ha lanciato un appello alle Caritas del Piemonte per avere un aiuto nell’acquisto delle tende. Tra le prime a rispondere, la Caritas Diocesana di Pinerolo che ha subito provveduto per l’acquisto di una tenda. Chi desidera contribuire a questa iniziativa di solidarietà può prendere contatti con l’Ufficio Caritas diocesano: tel. 0121-37.33.34 o direttamente con il direttore don Virgilio.

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