Nessuno, forse nemmeno il vescovo, si aspettava un così grande riscontro alle conferenze quaresimali proposte nel mese di marzo. Invece i fedeli della diocesi di Pinerolo hanno risposto positivamente, affollando letteralmente la cappella del Seminario (la sala interna inizialmente scelta per ospitare gli incontri si è subito dimostrata inadeguata a contenere tutti i presenti).

In tre successivi incontri, denominati “Fede con arte”, monsignor Derio ha presentato altrettanti celebri dipinti di Michelangelo Merisi (Caravaggio) che sono andati a costituire un vero e proprio itinerario: dal rinascere (“La conversione di San Paolo”), alla scelta (“La chiamata di Levi”) per arrivare, infine, alla fede (“L’incredulità di San Tommaso”).

Ora, tra maggio e giugno, il vescovo torna a proporre questa tipologia di incontri, questa volta sul tema del cammino. «Vivere significa camminare – spiega monsignor Olivero – , cercare, lottare, ripartire, sognare.Con l’aiuto di Caravaggio e Leonardo cerchiamo di aprire lo sguardo sul nostro cammino».

La dinamica degli incontri è innovativa. Non la classica conferenza dietro un tavolo, ma un incontro vero e proprio in cui il relatore interagisce con i presenti. In un primo momento viene presentata l’opera (video proiettata su un grande schermo e distribuita a tutti in una riproduzione) dal punto di vista artistico. Segue quindi un approfondimento biblico. Grazie anche a spazi di silenzio e intermezzi musicali, il vescovo invita i presenti a lasciarsi interpellare da quel dipinto in modo che “interagisca con la vita”.

Questo approccio sarà riproposto nelle conferenze in programma nelle prossime settimane.

Il primo è previsto per martedì 29 maggio e prenderà le mosse dal dipinto la “Madonna dei pellegrini” di Caravaggio. Lo stesso pittore sarà proposto anche il 5 giugno con lopera “Morte della Vergine”. Martedì 12 giugno, da ultimo, toccherà, invece, al “Cenacolo” di Leonardo da Vinci.

Ognuno degli incontri viene proposto in tre diversi orari (16 – 18,30 – 20,45) nella sala del Seminario vescovile di Pinerolo (via Trieste 44) in modo da dare a tutti la possibilità di partecipare.