L’immagine del lettore seriale – sulle panchine dei parchi, in treno, nelle sale d’attese – è destinata forse a scomparire. Mettiamoci il cuore in pace. Il libro – quello con le pagine di carta, tanto per intenderci – è stato subdolamente rimpiazzato dallo smartphone. Inutile farci su delle facili sociologie: così è. Eppure c’è un eppure. La letteratura (e con lei la lettura) non ne vuole proprio sapere di togliersi dai piedi. Anzi. Oggi si registra persino un ritorno di interesse per il mito e la poesia. I perché sono più di uno. La secolarizzazione tecnocratica ha certamente una sua responsabilità “invertita”. Nel tentativo di laicizzare tutto il laicizzabile non ha fatto altro che rendere visibile un’insaziabile fame di bello, di vero e di assoluto che il “secolo” non possiede.
Così l’uomo, svuotato di sé, torna sui propri passi per cercare anche nella letteratura quelle storie che lo tengono unito al passato e gli permettono di vedere e interpretare più chiaramente il presente. Il rischio è quello di compiere questa ricerca come una mosca contro il vetro, girando a vuoto a caccia di un improbabile “occidentali’s karma”. Tuttavia la ricchezza del passato è tale che prima o poi, a furia di vane quanto dolorose capocciate, si riesce ad incappare in qualcosa dotato di sapore e magari anche di senso. E innamorarsene.
In questo contesto sono occasioni preziose tre iniziative letterarie in programma nel mese di marzo.

Immagini dai promessi sposi
Sabato 18, al Museo diocesano di Pinerolo prima (16:30) e nella Pinacoteca civica poi (ore 17:30), si inaugura la XXIV edizione della biennale d’arte moderna dedicata all’opera manzoniana.
Curata da Mario Marchiando Pacchiola la rassegna “L’arte e il mistero cristiano” si concentra sui temi della provvidenza e della misericordia ne “I promessi sposi”, riproponendoli nell’opera grafica di quattro artisti: Bartolomeo Pinelli e Giovanni Fattori al Diocesano; Aligi Sassu e Massimo Quagliano negli spazi della Collezione Civica d’arte di Palazzo Vittone. Le immagini rievocano passaggi celebri del romanzo (opera insostituibile nella storia della lingua italiana e della narrativa mondiale) che ha saputo raccontare il peccato e la grazia, la meschinità e la grandezza («Dio perdona tante cose, per un’opera di misericordia»).

La biblioteca ricorda i 100 anni di Turoldo
Il prossimo 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra la giornata mondiale della poesia. A Pinerolo la ricorrenza è stata scelta per inaugurare una targa che sarà posta nella poeteca della biblioteca civica Alliaudi in memoria dell’opera del grande (ma anche piuttosto ignorato) poeta Padre David Maria Turoldo, in ricorrenza del centenario della nascita.
L’evento, che si colloca nell’insieme di diverse iniziative di divulgazione locale della poesia turoldiana, vede la partecipazione di studentesse e studenti delle scuole superiori di Pinerolo, oltre a esponenti del mondo culturale e politico.
Dopo la collocazione della targa, la cerimonia proseguirà con la visione del film “Gli ultimi” del 1963, sull’infanzia del poeta e un dibattito sull’opera poetica di David Maria Turoldo, con interventi, tra gli altri, di Antonio Derro, autore del libro “Sulle orme di Adamo” (Vita Editrice).
Appuntamento alle ore 9.15 presso la poeteca.

 

Dall’Edda a J.R.R. Tolkien
Dall’Italia al Nord Europa, mercoledì 22 marzo, nella sala Pacem in terris del Museo Diocesano, è in programma una serata dedicata al mondo letterario di John Ronald Reuel Tolkien, autore britannico noto soprattutto per il romanzo “Il Signore degli anelli e “Lo Hobbit”.
Il giovane Matteo Marco Coero Borga, neo laureato in filologia germanica, presenterà i contenuti della sua tesi con l’obiettivo di fare chiarezza sulla natura di elfi e nani, personaggi chiave nella mitologia del nord.
In dialogo con lui, Daniele Ormezzano, appassionato di Tolkien e letteratura nordica.
Inizio alle ore 21 e ingresso libero.

elfi