Il 4 dicembre scorso, nella splendida cornice del Santuario della Madonna delle Grazie si è concluso il percorso di preparazione al matrimonio indetto dall’ufficio di pastorale Famigliare, che ha visto la partecipazione di ben diciassette coppie di fidanzati, accompagnati da Manuela e Giuseppe Caggiano, da diverse coppie di sposi competenti sui temi affrontati e da Don Massimo Lovera. Il percorso è l’ultimo in ordine di tempo per il 2016 di quelli proposti dall’Ufficio e da alcune parrocchie sul territorio Diocesano. Nei giorni immediatamente successivi i responsabili dell’Ufficio di Pastorale famigliare hanno incontrato i sacerdoti ed i laici che prestano il loro servizio nella preparazione delle coppie di futuri sposi al matrimonio, per l’ormai consueto momento di confronto e la stesura del calendario per l’anno 2017. Lo trovate pubblicato in questo numero di Vita, affisso nelle parrocchie e sui siti ed i social network che fanno capo all’ufficio di pastorale famigliare.
Ci si potrebbe chiedere il motivo di un tale dispendio di forze in un tempo di crisi della famiglia, calo dei matrimoni celebrati in Chiesa; oppure della necessità di gravare le coppie già molto impegnate con i preparativi di un ulteriore impegno.
La risposta ci viene dagli stessi protagonisti: fidanzati e coppie guida. Alcune testimonianze lasciateci al termine dei percorsi ci hanno confermato che questo tempo in cui le coppie sono “obbligate” a partecipare al percorso per avere l’agognato “patentino” si trasforma in un appuntamento, un tempo speciale da ritagliare per sé come coppia, un’occasione per confrontarsi con chi sta facendo lo stesso cammino anche su temi scottanti o spesso liquidati come secondari. Le coppie accompagnatrici ci rivelano poi come anche per loro i corsi siano momenti di crescita in cui la necessità di mettersi in gioco spinge a guardare in profondità la propria realtà di coppia e di famiglia, per poter dare prova di “quella speranza “che è in loro.
La Chiesa crede nel valore del matrimonio-sacramento e per questo negli ultimi anni ha incrementato studi, forze e documenti su questo tema. Oggi i percorsi preparatori sono in primo luogo un annuncio kerigmatico che arriva a persone spesso da molto tempo lontane dalla pratica religiosa; poi implicano la scoperta dell’impegno che i coniugi si prendono non solo fra di loro, ma anche di fronte alla società. In tutto questo hanno particolare importanza le parole “…con la Grazia di Cristo…” che gli sposi pronunciano durante la celebrazione del rito e che rivelano come la vita delle coppie che si impegnano nel matrimonio cristiano, pur non essendo esente dalle difficoltà, è sostenuta da Qualcuno che va oltre loro stessi e può essere vissuta con uno sguardo diverso. L’aumento dei numeri dell’ultimo anno e la soddisfazione dei partecipanti sono per noi organizzatori uno stimolo a impegnarci sempre più su questo terreno.

 

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