24 dicembre 2015

Qualcuno ce lo rimprovera. Dice che non dovremmo regalare il nostro giornale ma farlo pagare. Fin dall’inizio di questa avventura, però, abbiamo deciso di donarlo. Che non è proprio la stessa cosa. Cioè, donare non è buttar via o, peggio ancora, svendere. Nella nostra testata, nello spazio dove solitamente è indicato il prezzo, abbiamo scritto: «Questo giornale è un dono per te, aiutaci anche tu a farlo vivere». È la logica del dono e della gratitudine. Chi ci legge sa che abbiamo delle spese e in molti – singoli e comunità – si premurano di farci arrivare un loro contributo.

L’ultimo numero dell’anno è per noi l’occasione di ringraziare tutti quanti, in modo diverso, ci sostengono.

A partire da monsignor Vescovo che continua a manifestarci la sua fiducia. Un grazie speciale va ai presbiteri, ai diaconi, alle religiose e ai religiosi che leggono e promuovono il nostro giornale, proponendolo con convinzione alle loro comunità come strumento di informazione e formazione.

Vogliamo dire grazie ai numerosissimi collaboratori –chi scrive, fotografa, distribuisce, diffonde…  – che offrono gratuitamente competenze, tempo e lavoro.

E grazie agli inserzionisti pubblicitari che hanno scelto la nostra testata per far conoscere le proprie attività.

A tutti auguriamo un 2016 colmo di Vita!

 

La redazione e l’amministrazione

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