27 luglio 2015

Lo ha proposto il presidente della Regione Sergio Chiamparino durante il vertice di maggioranza ad Usseux del 24 luglio: il Piemonte si candida a sperimentare il reddito minimo garantito.

Non il reddito di cittadinanza proposto dai “grillini”, ovvero uno stipendio garantito a chiunque abbia compiuto 18 anni, ma a un contributo per chi ha perso il lavoro per coprire le spese nel periodo di ricerca di una nuova occupazione che sostituisca in parte gli ammortizzatori sociali».

Il contributo dovrebbe scattare per chiunque vada in un’agenzia a chiedere il lavoro, purché il reddito non diventi una scusa per non lavorare più ma l’interessato dimostri la volontà di trovare una occupazione stabile.

Secondo le ultime stime dell’Istat, sono circa 266 mila i piemontesi in cerca di lavoro, 17 mila in più rispetto al 2013 per un totale di 11% di disoccupati. Il dato si alza sensibilmente per i giovani sotto i 24 anni, per cui il tasso sfiora il 42%.

A sinistra Elvio Rostagno, a destra Sergio Chiamparino

A sinistra Elvio Rostagno, a destra Sergio Chiamparino