21 ottobre 2014

Domenica 12 ottobre si è recato alle urne solo il 73% degli aventi diritto

Il sindaco metropolitano Piero Fassino sarà affiancato, nel governo del nuovo ente, da una maggioranza di “larghe intese”. Alle elezioni di domenica 12 ottobre, la lista “Città di città” (Pd, Moderati, Ncd e Forza Italia) ottiene, infatti, quasi l’ottanta per cento dei voti. Ad eleggere il Consiglio metropolitano erano chiamati, con voto ponderato, negli undici seggi dislocati sul territorio tra cui uno a Pinerolo, i circa 3800 amministratori comunali, di cui solo il 73% (la percentuale più bassa fra le Città Metropolitane italiane) si è recata alle urne. Il Partito Democratico ha fatto il pieno eleggendo tutti i suoi candidati in lista. Uno ciascuno per Moderati (Barbara Cervetti), Ncd (Gemma Amprino) e Forza Italia (Andrea Tronzano). Il più votato è stato l’attuale vicepresidente della Provincia, Alberto Avetta. A Palazzo Cisterna siederà anche il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero. A lui sono andati 306 voti (5097 ponderati) di consiglieri e sindaci del Pinerolese, a cui si è aggiunto il voto del consigliere comunale di Torino, Maurizio Trombotto (Sel). Gli sarebbero, comunque, bastati i consensi raccolti nel seggio di Pinerolo (oltre 4000 voti ponderati). Il Partito Democratico porta nel Consiglio, oltre ad Avetta e Buttiero: Vincenzo Barrea (120 – 5.983), Francesco Brizio (302 – 4.975), Mauro Carena (146 – 2.166), Mimmo Carretta (33 – 4.758), Lucia Centillo (5 – 3.426), Domenica Genisio (3 – 2.559), Antonella Griffa (61- 3.751), Claudio Martano (137- 3.353), Roberto Montà (63 – 3.591), Michele Paolino (29 – 4.320). Le altre due liste si dividono i tre consiglieri rimanenti: due al Movimento 5 Stelle (Marco Marocco, Dimitri De Vita) e uno a Lista Civica alternativa per il territorio, promossa da Lega Nord e Fratelli d’Italia (Cesare Pianasso). Se il Pd brinda al successo, che si accompagna alla conquista di tutte le Province piemontesi al voto, in Forza Italia volano gli stracci. Già prima del voto erano molti i mugugni per l’alleanza con il centrosinistra voluto dall’ala concretista (guidata da Ugo Cavallera e Osvaldo Napoli). Tra le voci critiche, si era levata quella di Claudio Bonansea, che plaudiva alla scelta astensionista degli amministratori canavesani vicini all’ex-europarlamentare Fabrizio Bertot. «Ho fatto parte del Gruppo Regionale di Forza Italia che ha più volte discusso l’argomento ed in quella sede sempre mi sono dichiarato, motivando, contrario al listone unico con il PD. Ho sostenuto e sostengo – scriveva in una nota l’ex consigliere provinciale – che avremmo dovuto partecipare alla elezione dei rappresentanti con uno schieramento che comprendesse tutto il Centro Destra, delle candidature rappresentative di ogni zona ed una posizione politica nostra, chiara e soprattutto rispettosa delle istanze del territorio periferico pur non dovendo ignorare la realtà di Torino e del suo hinterland. Ancora una volta prevale una posizione “Torino-centrica” annacquata da un vogliamoci bene con il PD che, su questo argomento, sinceramente non so dove ci porterà». Ha portato ad un unico eletto, con i berlusconiani eletti ai minimi termini. Facile immaginare che lo scontro, tra i berlusconiani subalpini alle prese con gli effetti delle declinazioni locali del “patto del Nazareno”, non si fermerà troppo presto. Ora la Città Metropolitana sarà chiamata a scrivere le proprie regole. Giusto ricordare che i consiglieri non riceveranno indennità per il loro servizio.

Marco Margrita

Il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero

Il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero