marzo 2014

Un anno fa, il 5 marzo 2013, dopo prolungate discussioni e rimaneggiamenti vari, il Consiglio comunale di Pinerolo
istituiva il registro del cosiddetto “testamento biologico” per compilare il quale è stata allestita anche una pagina internet. In quel momento ad alcuni pareva una priorità assoluta, quasi che centinaia (se non migliaia) di cittadini non vedessero l’ora di depositare la loro dichiarazione.
Invece, in seguito ad una interrogazione della consigliera Piera Bessone (Pinerolo Attiva), si viene a sapere – citiamo
testualmente la risposta – che «è stata registrata in data 25 novembre 2013 una dichiarazione sostitutiva di notorietà con la quale una cittadina di Pinerolo ha dichiarato di aver depositato il proprio testamento biologico e individuato il proprio fiduciario». Insomma, non hanno aderito nemmeno quanti sostenevano la necessità del registro! «Una sola registrazione – ha commentato Bessone – mi pare poco. D’altro canto non è solo un problema di Pinerolo poiché nei comuni dove tale registro è stato istituito si è rivelato un flop. Mi chiedo allora: perché faticare a crearli? Perché fare sedute lunghe ed impegnative con spreco di risorse umane e finanziarie?»

Ce lo chiediamo anche noi, convinti che di questi tempi i cittadini siano più preoccupati di come sopravvivere che di come morire.

P.R. 

testamento