20 maggio 2014

Sempre più vicini al voto e sempre più accesi i toni nella pianura pinerolese. Ne è un esempio Scalenghe dove il gruppo Rinnova Scalenghe, che si trova a fronteggiare la maggioranza uscente da due mandati della lista Per Scalenghe, si fa sentire con lo slogan: “Noi non abbiamo interessi professionali sul territorio”. È chiara l’allusione che si vuole fare: nell’altra lista ci sarebbe qualcuno che si candida per interesse personale e non per il bene del comune. «Sono un po’ amareggiato da questi toni – racconta il giovane candidato di “Per Scalenghe”, Riccardo Rudiero –. Soprattutto perché conosco molte delle persone dell’altra lista e le stimo: pensavo avremmo affrontato una campagna più indirizzata ai contenuti che all’attacco personale». A tal proposito Riccardo si pronuncia sugli obiettivi della sua lista: «Da un lato si proseguono le politiche già intraprese: io per esempio sono un innesto sul settore culturale ma proseguirò, con una punta d’innovazione, i progetti già in atto. Negli anni passati c’è stata una certa attenzione alla cultura e al sapere: si è potenziata la conoscenza del patrimonio locale; è stata ampliata la biblioteca che è sempre aggiornatissima; si è lavorato di concerto con le associazioni anche per fornire attività didattiche extracurricolari di qualità alla nostra scuola. Proprio sulla scuola, intesa come edificio stavolta, si è lavorato e si sta lavorando. Rimane infatti l’obiettivo di creare un unico polo scolastico: c’è già stato un raddoppiamento delle elementari, la scuola dell’infanzia, di cui abbiamo già i finanziamenti, verrà costruita vicino, e le medie, il cui edificio non è più adeguato, verranno dislocate nei pressi». Non ci sono sogni o promesse eccezionali nelle parole di Rudiero: «Non vogliamo fare una campagna promettendo cose impossibili: stiamo nella concretezza, senza però eliminare una certa visione a lungo termine. Mettiamola così: un sogno che sta nella pragmaticità è un programma».

Si infiammano i toni anche ad Osasco. Lo spunto parte da Stefano Cardetti, assessore uscente all’artigianato e al commercio, che commenta il suo distacco dalla precedente amministrazione e la sua unione con la nuova lista “Civica Uniti per Osasco” in questo modo: «Purtroppo negli ultimi tempi sono successe delle cose molto spiacevoli. L’ultima in ordine di tempo risale a lunedì 6 maggio, durante il consiglio comunale, quando il sindaco, senza motivo, non ci ha lasciati fare la relazione di fine mandato, impedendoci di fatto di rendere conto agli elettori per quanto fatto in questi 5 anni. L’abbiamo visto come l’ennesimo segnale del poco coinvolgimento che c’è stato in questi anni». Non tarda la risposta di Adriano Miglio sindaco uscente: «In consiglio comunale non c’è stato nessun disguido con gli assessori, io ho solo fatto rispettare il regolamento. All’ordine del giorno non erano previsti gli interventi, in questi casi la questione si mette ai voti e se c’è l’unanimità si possono svolgere gli interventi “extra”. Si è votato, l’unanimità non c’è stata e quindi si è passati oltre: il regolamento del consiglio comunale parla chiaro».

Due liste anche per il comune di Macello: da un lato “Insieme per Macello” guidata da Valter Careglio, sindaco uscente; dall’altra “Dalle Radici al Futuro”, capitanata da Christian Bertone. La prima lista porta alcuni giovani e, quindi innovazione, accanto all’esperienza comunale già maturata dal sindaco; la seconda, come indica il nome, punta alla novità senza dimenticare il passato.

Infine per Buriasco un piccolo cambio di guardia: a guidare l’unica lista presentata (Il germoglio) sarà Carlo Manavella, vicesindaco uscente, il quale sostituirà Romano Armando che conclude i suoi due mandati da sindaco.

 Manuel Marras

lista civica uniti per osasco