9 giugno 2016

Sono oltre 80 le tonnellate di shoppers, i comuni sacchetti per la spesa monouso non ecocompatibili, sequestrate dal  Nucleo Operativo Ecologico di Torino per un valore di 500.000 euro.

Tre mesi di controlli mirati hanno impiegato, infatti, le forze dell’ordine presso produttori e grossisti operanti nel settore degli imballaggi, al fine di verificare il rispetto della normativa italiana, all’avanguardia in ambito europeo, che dall’agosto 2014 vieta e sanziona la commercializzazione dei cosiddetti shoppers non conformi alla normativa europea.

Tali shoppers, ormai virtualmente scomparsi dalla grande distribuzione, sono al contrario ancora oggi molto diffusi nei mercati comunali e rionali e nella piccola distribuzione, in forza dei costi di acquisto estremamente convenienti (fino ad un 1/10) rispetto al medesimo prodotto realizzato in materiale biodegradabile di origine vegetale. Se da una parte tali rifiuti da imballaggio se dispersi nell’ambiente, persistono in esso per decenni, con danni  soprattutto per l’ecosistema marino, dall’altro provocano un grosso danno economico a tutte quelle aziende che, rispettose della normativa, hanno investito sulla produzione e distribuzione di imballaggi biodegradabili, che si vedono sottratte consistenti fette di mercato dalla commercializzazione indiscriminata di imballaggi vietati.

Le attività di controllo nel settore proseguiranno nelle prossime settimane al fine di garantire il ripristino della normalità, il rispetto delle normative e la tutela dell’ambiente.

carabinieri