“Se Dio vuole” di Edoardo Falcone è una boccata d’aria fresca nella nuova commedia italiana. La trama regge, non è volgare e dà adito a più messaggi intercalari, nei quali spicca la figura di un prete di oggi, capace di entrare nei cuori dei giovani, perché viene dalla strada e da una vocazione vera.  Il protagonista è Tommaso (lo stesso nome dell’apostolo che se non vede non crede!), affermato e inflessibile cardiochirurgo, ateo doc, che quando ascolta, con tutta la famiglia riunita, la rivelazione del figlio che vuole farsi prete, afferma: «meglio un figlio frocio che prete». Su questa tonalità aspra e fuori luogo si dipana tutta la vicenda del film e della conversione lenta ma costante del cardiochirurgo che inzia a conoscere don Pietro, imparando ad apprezzarlo prima come uomo e poi come sacerdote. La marcia in più di  “Se Dio vuole” è la capacità di misurarsi con leggerezza e profondità con il tema del divino, della chiesa  e del sacerdozio. Senza mai fare la predica, senza nemmeno mai prendere una posizione pro o contro, il film parla del bisogno di ognuno di puntare a qualcosa di più alto di ciò che la realtà quotidiana ci offre. Un film da vedere sia per chi ama sorridere in maniera intelligente, sia per chi desidera recepirne il messaggio interiore.

 Lodovico Marchisio

Se dio vuole - film