22 gennaio 2016

Le Sentinelle in piedi torneranno in piazza a Torino come in altre cinquanta città, per una veglia che si aggiunge alle precedenti, alle quali hanno partecipato in Italia oltre venticinquemila persone – cattolici, evangelici, musulmani, non credenti. Appuntamento sabato 23 gennaio alle h. 17, in piazza Lagrange, per leggere silenziosamente un libro.
Perché? Per la famiglia “società naturale fondata sul matrimonio”- art. 29 della Costituzione; per il matrimonio, vincolo e unione tra un uomo e una donna; per evidenziare il rilievo costituzionale attribuito alla famiglia legittima e alla potenziale finalità procreativa del matrimonio, (rilievo) che vale a differenziarlo dall’unione omosessuale. E poi ancora per contrastare il disegno di legge Cirinnà, che di fatto equipara le unioni civili – tra persone dello stesso sesso – al matrimonio.

A difesa dei veri diritti dei bambini, quindi contro la stepchild adoption – letteralmente “adozione del figliastro” – che mercifica i bambini, rendendoli oggetto di desiderio degli adulti.
Un diritto affermato ad ogni costo è spesso a costo di qualcun altro.  La stepchild adoption apre ulteriormente la strada alla pratica disumana dell’utero in affitto, vietata dalle leggi italiane. Pratica condannata duramente anche dal Parlamento Europeo, all’interno del Rapporto sui diritti umani – controverso su alcuni aspetti – approvato il 16.12.2015 a larga maggioranza.

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