Abbiamo posto le medesime domande a quattro candidati al senato, provenienti dal pinerolese: Lucio Malan (Pdl), Magda Zanoni (Pd), Enrico Pollo (Lista civica con Monti) e Roberto Goveani (Mir). Ecco le risposte di Roberto Goveani, candidato per il Mir. 

Chi è Roberto Goveani?

Roberto Goveani è uomo intraprendente che ha voluto mostrare ai proprio genitori prima, e ai propri figli dopo, quanto con il sacrificio e lo studio si possano raggiungere traguardi importanti. Faccio il notaio con studi a Olbia e Nuoro, mi occupo di consulenza giuridica per le imprese italiane all’estero, la mia più grande passione è la musica.

Se verrà eletto, quali saranno le sue priorità?

Sicuramente l’introduzione del reato di omicidio stradale, un tema che mi sta particolarmente a cuore, e di cui troppe volte si è solo parlato. Da sempre vivono con me amici a quattro zampe, tutti scampati a maltrattamenti o abbandonati: vorrei contribuire a una nuova legislazione promulgata secondo le proposte delle associazioni varie. Intendo inoltre sostenere lo sviluppo tecnologico dell’industria dell’auto, che per il Piemonte è un settore prioritario.

Roberto_Goveani

Da Roma è possibile avere un occhio di riguardo per il Pinerolese? In che modo?

Innanzitutto vorrei poter occuparmi della questione relativa alla chiusura del Tribunale che è inaccettabile sia perché si tratta di uno dei modelli più efficienti in Italia, sia perché non si può allontanare la giustizia dal cittadino. Inoltre penso ad una politica nazionale realmente presente in ambito locale, che raccolga e selezioni le idee per le quali dedicare il proprio impegno: se fossi eletto intendo aprire un ufficio permanente a Pinerolo per creare una connessione diretta con Roma.

Quello che verrà, a suo avviso, sarà un governo concentrato solo sulla dimensione economico-finanziaria? Quali sono le urgenze per il paese?

Il programma del MIR prevede il risanamento del debito pubblico non sulle spalle del cittadino, ma con l’applicazione di una patrimoniale sui grandi capitali, il conferimento allo Stato dei capitali e dei patrimoni immobiliari delle Fondazioni Bancarie e il taglio dei costi della politica e della Pubblica Amministrazione. Bisogna redistribuire la ricchezza, una società oligarchica con pochi individui che posseggono il controllo del 90% della ricchezza del Paese non può avere sviluppo.

Ci sono alcune questioni “eticamente sensibili” che dividono l’opinione pubblica, su tutte: aborto, fine vita, e matrimoni omosessuali. Quale è la sua posizione in proposito?

Si tratta di un argomento non sintetizzabile in poche righe…

Lei è stato presidente del Torino, che cosa ne pensa di questa stagione calcistica?

Direi che questo deve essere un anno di consolidamento, per tentare dir aggiungere obbiettivi più ambiziosi negli anni a venire.

Tornerebbe a fare il Presidente?

Sono arrivato troppo in anticipo sui tempi con le mie proposte dell’epoca (pay tv, quotazione in borsa, stadio in proprietà). Ed oggi è troppo tardi.

L’intervista a Magda Zanoni

L’intervista a Enrico Pollo

L’intervista a Lucio Malan

 

 

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