15 settembre 2015

Il disavanzo della Regione Piemonte per il 2013, quando era guidata da Cota, è di circa 5 miliardi di euro. Lo ha certificato la Corte dei Conti, che ha ripreso il giudizio di parifica rimasto in sospeso in attesa di una sentenza della Corte Costituzionale (la somma si raggiunge aggiungendo al deficit già certificato i 2,5 miliardi che erano in sospeso).

«Da questa vicenda in un modo o in un altro ne usciremo – ha dichiarato il vicepresidente ed assessore al Bilancio, Aldo Reschigna – Se ne sta occupando anche il Governo, e non solo per il Piemonte. A livello nazionale non si parla di un intervento salva Piemonte, ma il Governo sta valutando come affrontare il problema in termini generali. Infatti anche se in altre Regioni non ci sono stati ricorsi, dopo questa sentenza, altre Regioni potrebbero essere interessate».

«Il provvedimento della Corte dei Conti – ha aggiunto Reschigna – era inevitabile dopo la decisione della Consulta. Lunedì prossimo in Giunta approveremo una modifica di legge per aggiungere i 2,5 miliardi dello sblocca crediti al disavanzo già previsto di 1,264 miliardi. A questi si sommano poi i 31 milioni della trattativa ancora aperta per i trasferimenti 2013-2014 alle Province e i 509 milioni per pagare i fornitori della sanità».

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota