Torino, 18 dicembre 2015

Studenti, operai, liberi professionisti e un padre, con il figlio piccolo ancora nel passeggino, erano i clienti abituali della banda degli invisibili, che amministrava e governava lo spaccio della droga in Piazza della Repubblica. Ieri sera si è conclusa un’indagine, iniziata nel mese di giugno scorso, dei carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora, che ha permesso di individuare 19 persone, tutte africane, coinvolte nell’inchiesta. In particolare: 14 arresti e 5 misure cautelari del divieto dimora. Sono state sequestrate quasi 500 dosi, tra eroina e cocaina.

Un padre si inietta la droga davanti a suo figlio

I militari hanno documentato che alcuni studenti hanno acquistato la droga dal pusher di fiducia  per poi consumarla subito in strada. La scena più sgradevole per gli investigatori è stata la volta in cui un padre si è iniettato l’eroina nelle vene del braccio davanti al figlio, di pochi mesi, seduto nel passeggino.Con loro c’era anche un altro tossicodipendente che, senza porsi alcuno scrupolo, si è “bucato” davanti al piccolo.

L. Gandolfo

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