17 luglio 2015

Sono state diffuse oggi le motivazioni sulla base delle quali il Tar del Piemonte, il 9 luglio scorso, ha dichiarato valido il listino del presidente Chiamparino.

Da quanto si legge, se anche venisse accolto il ricorso sulla lista provinciale “Torino Pd Chiamparino”, «non si arriverà all’annullamento dell’intera competizione elettorale».

L’unico effetto, potrebbe essere l’annullamento del verbale di ammissione e degli eletti della lista. Si attende però l’esito di un procedimento civile da attivare con querela di falso.

Impossibile, quindi assistere ad un remake della sentenza del 2014 che mandò a casa la giunta di Roberto Cota. Questo perché i 15.000 voti della lista dei Pensionati di Giovine superava i 9.157 voti di scarto che avevano permesso a Cota di vincere su Mercedes Bresso, mentre per Chiamparino i voti di scarto rispetto a Gilberto Pichetto sono stati ben 561.000.

chiamparino