AGD 9 settembre 2013

 La Tav non è un’ipotesi, ma è una realtà, un’opera infrastrutturale da cui non si torna indietro. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, da Torino ribadisce ancora una volta che “La Torino-Lione è un modello positivo per L’Italia perché il confronto e il dialogo hanno modificato il progetto iniziale. Per questo il governo è intenzionato a realizzare l’opera nei tempi previsti”.

Ma anche che è fondamentale isolare i violenti, che sono comunque una minoranza. La Tav per Lupi è un progetto che interessa non solo l’Italia, ma tutta l’Europa. E agli imprenditori valsusini vessati dai no-Tav ha ricordato che non saranno abbandonati.
“Dialogo aperto con le opposizioni – ha garantito – ma i violenti e coloro che delinquono devono essere isolati. Come Stato abbiamo dato – riferisce – segni concreti di dialogo e di sostegno, abbiamo destinato 40milioni di euro fuori dal patto di stabilità per quelli che si possono definire interventi “compensativi” nella vallata”.
“Un’opera va avanti con il dialogo e non con la militarizzazione”, ha nuovamente sottolineato il Ministro. Ed ha rivolto a tutti l’appello: “isoliamo i violenti sia nei gesti che nelle parole. La Tav è stata presa come il simbolo della contestazione non di un’opera ma nei confronti dello Stato”.

 

Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti