11 giugno 2015

Questo pomeriggio suonerà l’ultima campanella. L’anno scolastico volge al termine. Posso sentire (e vedere) i sorrisi, le voci e le mani dei miei piccoli protese verso l’azzurro dei pensieri. Posso sentire i cuori che veloci battono un altro tempo. La gioia irrefrenabile per le imminenti vacanze. Ed oggi ci tengo a condividere un piccolo segreto: ogni volta che i bimbi e le bimbe  mi ringraziano per quanto ho insegnato loro, ogni volta che veloci mi rubano un abbraccio, io mi sento gratificato e lusingato. Non c’è nulla di più terapeutico di un abbraccio di un bambino. E visto che ancora ieri sono stati loro a ringraziare me, oggi voglio essere io a ringraziare loro. Grazie per l’innocenza donata, grazie per l’entusiasmo contagioso, grazie per l’invisibile mondo fatto di speranze e sogni che ogni giorno mi avete donato durante tutto l’anno scolastico . La poesia (quella vera) ha occhi, pensieri, sentimenti e volontà pieni dei colori dei bambini. Questa sera parteciperò alla cena di classe di fine anno con la “mia” V. Il tempo è stato un grande soffio. Un soffio di meraviglia da imprimere nell’anima. Vi ho visto crescere e imparare. Non so se vi ho trasmesso poco oppure tanto in questi anni. Ma so che ho cercato di essere un bravo maestro. Vi ho lasciato un pezzo di cuore (che metaforicamente ieri vi ho lanciato in classe) e gli “occhi di scintilla”, quelli che servono per continuare ad imparare nella vita. Buona fortuna ad ognuno di voi. Ho impresso negli occhi tutti i vostri nomi e un tratto del carattere. È tempo di cercare nella semplicità quel che rende prezioso l’affetto. È tempo di una nuova fantasia. Buone vacanze a tutti e a tutte. Infine vorrei esprimere un grazie a tutte le colleghe con la quale ho lavorato (quest’anno come negli anni precedenti). Avervi accanto è stato un dono.

L’ultima campanella è quella più attesa.

Buon riposo anche ad ognuna di voi.

Enzo Cardone

scuola