21 aprile 2015

Si è concluso con una rottura il primo incontro fra sindacati e la Whirlpool sul nuovo piano industriale che prevede il taglio di circa 1.350 posti e la chiusura di tre stabilimenti, fra cui il centro di ricerca di None.

Dopo 10 minuti, i rappresentati di Fim, Uilm e Ugl hanno deciso di abbandonare il tavolo e di chiedere l’intervento del Governo.

«Abbiamo spiegato ai lavoratori la rottura della trattativa con l’azienda e lo spostamento della trattativa al MISE – dichiara Cristina Maccari, Operatrice FIM di Pinerolo – in quanto in quella sede l’azienda ha firmato un piano industriale e il Governo si è fatto garante della sua realizzazione».

«Durante l’assemblea abbiamo proposto che nei prossimi giorni si svolga una manifestazione con i Sindaci del territorio e la Regione davanti allo stabilimento – conclude Maccari – per sottolineare l’importanza di mantenere in vita il sito produttivo e proseguire l’attività lavorativa».

indesit none