Pinerolo 21 maggio 2014

Famiglia, sanità e lavoro le priorità indicate ai candidati alle Regionali e alle Europee

Non un confronto rissaiolo e sull’onda dell’emotività ma un dialogo sui valori e sui principi che dovrebbero fermentare l’impegno politico. Questo è stato l’incontro promosso dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro. Il vescovo Pier Giorgio Debernardi, giunto direttamente da Roma dove è impegnato nell’Assemblea generale della CEI, nel suo intervento si è rivolto direttamente ai candidati alle regionali presenti. «Ciò che sorprende è la disaffezione verso la vita politica e la mancanza di fiducia verso che svolge un ruolo politico – ha esordito Debernardi -. A quanto pare i sondaggi darebbero un cittadino su tre non intenzionato a votare. Il fenomeno delle liste uniche in numerosi nostri Comuni la dice lunga».
Quindi un affondo su corruzione, sprechi, tangenti e clientele: «Non tutti sono corrotti, per fortuna! Tuttavia si rimane sconcertati dallo scoprire ogni giorno un fatto di mala amministrazione». Tre le priorità indicate dal vescovo: il lavoro, la sanità e la famiglia. «Per quando riguarda il lavoro siamo davanti ad una calamità sociale. Penso soprattutto ai giovani, disperati e senza futuro. Non bisogna ingannarli. Occorre, attraverso la scuola, prepararli al domani investendo in competenze e professionalità». Sul versante sanità ha richiamato l’esigenza di «puntare su strutture di eccellenza e di alta specializzazione ma senza dimenticare le richieste di lunga degenza per persone anziane e ammalate. Non si possono tenere sguarnite le zone più periferiche delle valli e della montagna». Infine la famiglia. Il vescovo di Pinerolo ha fatto riferimento al manifesto del Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte insistendo «sul riconoscimento del valore della scelta matrimoniale come pure sul sostegno alle giovani coppie che intendono sposarsi e sulla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale».
Da ultimo l’appello a: «rendere il tessuto sociale libero da condizionamenti contrari alla legalità. Anche nel Nord prospera la mafia. Siate vigili e attenti con un continuo appello alle coscienze».
Alcuni punti fermi sono stati approfonditi dai relatori intervenuti in apertura di serata.
Roberto Giuglard, amministratore delegato di Vita (l’editrice di Vita diocesana pinerolese), a partire dalla dolorosa esperienza valsusina della Tav, ha invitato i candidati ad un rinnovato impegno per la costruzione di relazioni positive e pacifiche. Enrico Delmirani, responsabile dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, ha offerto una panoramica sulla crisi occupazionale, richiamando l’urgenza di creare occasioni concrete di lavoro. «Come cristiani – ha ricordato – siamo chiamati a dare equilibrio e speranza». Il giornalista Marco Margrita, ha illustrato nei dettagli il contenuto del manifesto del Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte, richiamando il rischio delle derive legislative che tendono a snaturare il concetto e il ruolo della famiglia.
Quattro i candidati che sono intervenuti. Luca Bonansea (Lista Civica per il Piemonte – Picchetto) ha manifestato apprezzamento per il clima di cordialità e di dialogo che si è creato con i candidati del territorio. Riprendendo i contenuti proposti dai relatori, ha ricordato l’importanza del diritto alla libertà educativa e del bonus scuola, svuotato di peso e sostanza dalle ultime due giunte regionali.
Giorgio Merlo (Moderati – Chiamparino), tra i firmatari del manifesto del Forum delle famiglie, ha richiamato l’esigenza di restituire decoro alle istituzioni e individuato nella sanità e nei trasporti pubblici (nel 2012 il loro utilizzo da parte dei piemontesi è aumentato del 18%) due urgenze da affrontare con concretezza. «Sul versante dell’impegno politico – ha concluso – questo è il momento di un rinnovato protagonismo dei cattolici».
Marco Gaido (Italia dei Valori – Chiamparino) ha riferito circa il diffuso disagio della popolazione alle prese con una crisi economica che continua a far male. Ha quindi richiamato l’attenzione sull’importanza della giustizia e, in particolare, sul Tribunale di Pinerolo. «Soprattutto per gli anziani – ha ricordato – gli spostamenti a Torino sono gravosi. È fondamentale che anche i consiglieri regionali eletti si impegnino per il ripristino di questa importante istituzione a Pinerolo».
Da ultimo, Elvio Rostagno (PD – Chiamparino) si è soffermato sul tema della famiglia e della giustizia che non significa «dare a tutti la stessa cosa ma dare a tutti le medesime opportunità». Circa il calo demografico ha ricordato l’importanza di garantire una qualità della vita tale che permetta di progettare un futuro e creare una famiglia».

Tra i candidati alle Europee, il solo Silvio Magliano (NCD) ha fatto pervenire un testo scritto nel quale ha esplicitato la convinzione che «”immischiarsi”, come ha esortato a fare papa Francesco, sia un grande sprone a fare del proprio meglio per cambiare le cose, sostenendo e suggerendo iniziative, sollecitando interventi; insomma intessendo un dialogo, critico ma mai ideologico, che da sempre è motore di innovazione e sviluppo sociale».

Alcuni interventi dei presenti hanno richiamato l’importanza di non interrompere il dialogo tra consiglieri e cittadini all’indomani delle elezioni.
Siparietto finale, a microfoni spenti, del consigliere 5 stelle di Pinerolo, Luca Salvai, che ha manifestato il suo disaccordo, praticamente su tutto, a relatori e candidati. In perfetto “Grillo style”.

Patrizio Righeroconfronto