30 maggio 2016

 Ieri mattina, durante l’Angelus, Papa Francesco ha ricordato che in occasione della Giornata internazionale del Bambino del prossimo 1° giugno, in diverse città siriane, i bambini cristiani di tutte le confessioni si riuniranno per pregare insieme e insieme invocare il dono della pace.

La preghiera è promossa dalle Chiese cattolica e ortodossa di Siria e nasce da una iniziativa Aiuto alla Chiesa che Soffre. Lo scorso aprile infatti, la Fondazione pontificia ha organizzato un viaggio in Siria di una delegazione cattolico-ortodossa per incontrare i rappresentanti delle Chiese siriane e discutere di iniziative comuni per la pace e la ricostruzione in tale nobile Paese. La preghiera dei bambini è il primo frutto di questi colloqui.

In occasione della Giornata internazionale del Bambino a Damasco, Aleppo, Homs, Tartus e Marmarita si riuniranno centinaia di bambini delle diverse denominazioni cristiane, per partecipare a processioni per la pace e a vari altri programmi.

I Patriarchi cattolici e ortodossi del paese hanno firmato un messaggio comune con il quale invitano i cristiani del mondo intero ad unirsi a questa preghiera per la pace. Come “patrono” dell’iniziativa è stato scelto il Bambino Gesù rappresentato come il Re che nella sua mano sinistra tiene il globo terrestre e con la sua mano destra benedice il mondo, conosciuto nella Chiesa cattolica come il Gesù Bambino di Praga.

Nel loro messaggio i Patriarchi scrivono: «Da più di cinque anni i bambini di Siria vengono feriti traumatizzati e uccisi da questa guerra crudele. Preghiamo Cristo, il re dell’universo che da bambino tenero nelle braccia di Sua Madre tiene il mondo nella Sua mano, di benedire i bambini in Siria. Invochiamo Gesù che è l’unico a poter portare la pace: “Proteggi e salva i bambini di questo paese! Ascolta adesso le nostre preghiere! Non esitare più a donare la pace al nostro paese! Guarda le lacrime dei bambini, asciuga le lacrime delle madri, fai tacere le grida di dolore”».

Aiuto alla Chiesa che Soffre si unisce a questa iniziativa di preghiera e invita gli uomini di tutto il mondo a parteciparvi. Il 1° giugno deve diventare il punto di partenza per azioni continue di preghiera per la pace. «Speriamo che questa azione non finisca finché brilli la luce della pace», affermano i vescovi siriani.  In particolare i bambini nelle scuole e nelle parrocchie del mondo intero sono invitati a partecipare ad incontri di preghiera per i loro coetanei in Siria.

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