6 maggio 2014

La testimonianza diretta di un imprenditore Piemontese a Kiev

Già intervistato da Vita Diocesana sulla situazione in Ucraina, Bruno Salera, imprenditore di Garzigliana, attualmente a Kiev per motivi di lavoro, ha fatto giungere alla nostra redazione un’e-mail sui recenti fatti riportati dai media europei. «Riguardo i fatti di Odessa (40 morti causati da intervento Russo…) – scrive Salera – posso riferire i fatti accaduti realmente e vissuti in prima persona da amici ucraini».

Il riferimento è ai fatti dell’1 e 2 maggio: «Ad Odessa in questi giorni di festa, nella via principale hanno allestito banchi e si fa la carne alla brace in diversi punti della via (come nella migliore tradizione di questi paesi), quindi via decisamente affollata da ucraini di Odessa e non».

Ecco la ricostruzione degli avvenimenti: «il 2 maggio, contemporaneamente alla folla presente per le festività, arriva una nave di turisti russi che “da turisti” si immettono nella via e partecipano alla festa. All’improvviso, nella via, arriva un folto gruppo di personaggi con i passamontagna, armati di spranghe, manganelli, mazze… ed iniziano a malmenare chi si trova sulla loro strada.

Un fuggi, fuggi generale. Gente ammaccata per terra, gente che muore calpestata dalla folla. Caos generale. Alcuni si rifugiano nella “Casa dei sindacati”.

Il locale si incendia (o viene incendiato; questo non si sa ancora ufficialmente). Chi è dentro il locale non riesce ad uscire in tempo (alcuni dicono che sia stato loro impedito di uscire). Morti ucraini e alcuni russi.Il Governo di Kiev comunica che Odessa è stata attaccata dai Russi e che alcuni di loro sono morti. I morti Russi sono i turisti della nave».

Secondo Salera «Il governo di Kiev sta usando il fatto per fare la parte della vittima mentre il governo di Mosca sta perdendo la pazienza… Odessa, anche se in territorio ucraino, in realtà non è amministrato né dall’Ucraina né dalla Russia: è sempre stato centro di smistamento merci indipendente. Chi lo gestisce è il “dio denaro” frutto di scambi commerciali marittimi».

Ma allora, chi sono i responsabili dei disordini di Odessa? «Pare che il gruppo di assalitori responsabile dell’inizio scontri – scrive Salera – sia un gruppo neo-nazista già monitorato da anni e probabile responsabile del “colpo di Stato” avvenuto in Piazza Maidan e responsabile della dipartita del vecchio presidente ora sotto la protezione della Russia.

A fronte di questa notizia, il Governo di Kiev comunica che, in realtà, questo gruppo di neo nazisti sono russi travestiti da neo nazisti ucraini!»

A Kiev la situazione è assolutamente tranquilla. «La gente cammina tranquilla, ci sono sempre le barricate e cose volutamente costruite che rappresentano attrazione turistica, pseudo cannoni e “sparapatate” (come usavamo da bambini per giocare alla guerra), personaggi indefiniti vestiti con mimetiche con le toppe, tende, vino, e carne alla brace come nelle migliori feste degli Alpini (senza offendere gli Alpini ovviamente di cui io faccio parte con onore). A fronte degli avvenimenti degli ultimi 15 giorni, l’attuale Governo di Kiev, responsabile del colpo di stato di piazza Maidan, sta perdendo credibilità e sostegno dei sostenitori originali.

L’opinione del 70% della popolazione ucraina, è favorevole alla posizione verso est, filorussa. Non è escluso nei prossimi mesi (o settimane), il ritorno alla originale situazione del “prima Maidan” con conseguente allontanamento delle posizioni pro Europa o pro occidente, viste le deludenti performance di questi ultimi… Tante parole ma nessun fatto concreto – conclude Salera – compresi gli aiuti economici promessi e mai realmente attuati».

C.M.