Aprile 2014

Da oltre un mese si registra in Africa e più precisamente in Guinea, Sierra Leone e Liberia una nuova epidemia di ebola, un virus che provoca febbre emorragica. Alcuni casi sospetti sono stati registrati in Ghana e in Mali. Questo significa che l’epidemia si sta diffondendo rapidamente.

Ebola è un virus appartenente alla famiglia dei filovirus, al microscopio appare come un filamento di 60-80 nm. Di ebola se ne conoscono cinque ceppi di cui quattro con un tasso di mortalità molto elevato, in particolare uno, ovvero il ceppo di “Ebola Zaire” il cui tasso di mortalità si aggira intorno al 90%. La malattia ha un periodo d’incubazione che varia dai 2 ai 21 giorni ed inizialmente si presenta con febbre alta e dolori muscolari. Per questo all’inizio la malattia può essere confusa con malaria o influenza. Solo successivamente si verificano i sintomi più gravi ovvero disfunzione degli organi interni, vomito misto a sangue, diarrea grave, petecchie, rush cutanei ed emorragie interne ed esterne. La morte sopraggiunge dopo 10/15 giorni dall’insorgere dei primi sintomi. La trasmissione del virus avviene entrando in contatto con i fluidi di persone e animali infetti.

Purtroppo l’epidemia in corso è del ceppo Zaire. In più quello che spaventa è che l’epidemia non è localizzata in zone isolate ma è arrivata nella capitale di Guinea, Conarky, quindi con possibilità di diffusione ancora maggiori. Non esistono al momento cure o vaccini per contrastare questo virus, i medici possono solo cercare di limitare il contagio isolando i pazienti con sintomi riconducibili al virus e utilizzando tutti gli strumenti di prevenzione possibili da parte del personale sanitario quali mascherine, camici, occhiali e strumenti medici monouso o sterilizzati, fatto non del tutto scontato in Africa.

Al momento l’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta riferisce i casi sospetti sono 157 e le vittime 101, ma i dati non sono certi in quanto ci possono essere altre vittime in zone più isolate dove non sono presenti ospedali o strutture sanitarie.

Diversi stati africani hanno chiuso le frontiere ed è stata proibita la visita alla Mecca di persone provenienti dalle zone del contagio.

Il 4 aprile un volo della compagnia di bandiera francese Air France è stato bloccato per due ore all’aeroporto parigino di Roissy Charles de Gaulle. A bordo, infatti, era presente un passeggero con alcuni sintomi iniziali della malattia. Il volo proveniva da Conakry e all’arrivo all’aeroporto francese sono partiti immediatamente i controlli sui 187 passeggeri e sugli 11 membri dell’equipaggio. Fortunatamente questa volta si è trattato di un falso allarme.

Medici Senza Frontiere ha inviato personale sanitario e 40 tonnellate di materiali per cercare di arginarne la diffusione. «Stiamo assistendo a un’epidemia di proporzioni mai viste prima in termini di distribuzione di casi nel paese: Gueckedou, Macenta Kissidougou, Nzerekore, e adesso Conakry», ha dichiarato Mariano Lugli, Coordinatore Progetto per MSF a Conakry.

A Kissidougou si trova l’orfanotrofio sostenuto dall’associazione “A Proposito di Altri Mondi Onlus” di Torino, di cui fanno parte diversi volontari e responsabili del pinerolese.

«Abbiamo deciso di organizzare una raccolta fondi specifica – spiega Christian Foti, coordinatore dell’associazione – per aiutare i 46 orfani ospiti della struttura Kokondè-Wiya di Limanya-Kissidougou perché, anche se le organizzazioni sanitarie locali tendono a sminuire la situazione e a sottolineare che è tutto sotto controllo i nostri partner descrivono una realtà completamente diversa, che continua ad aggravarsi progressivamente».

Da anni si cerca di trovare la fonte del contagio. Gli studiosi hanno trovato il virus sia nelle scimmie che nei pipistrelli. La carne di pipistrello è un alimento abbastanza diffuso in Africa, da qui deriva la convinzione che possa essere questa una delle fonti di contagio, anche se non vi sono reali certezze.

«La raccolta di fondi messa in piedi – continua Foti – verrà destinata al sostentamento dell’orfanotrofio con l’acquisto di cibo variegato e sano in diretta continuità con il progetto agro-alimentare che già si sta portando avanti».

Gigliola Foschiano

Come contribuire

Per sostenere la raccolta fondi “A Proposito di Altri Mondi” ha avviato diverse attività. Nel pinerolese parrocchie quali Roletto e Riva di Pinerolo si sono dimostrate, come sempre, accoglienti nell’effettuare raccolte e banchetti. Alcune scuole, biblioteche e locali sostengono la causa tramite attività di sensibilizzazione mentre a Torino è partita l’iniziativa “il caffé solidale” presso il bar Old Fashion di via Alfieri 18/d, dove è possibile visionare la mostra fotografica sulla Repubblica di Guinea allestita dall’Associazione. Sono inoltre partite raccolte dirette presso bar e strutture ricettive del territorio torinese.

L’elenco di tutti i locali presso i quali è possibile effettuare le donazioni è reperibile sul sito dell’Associazione www.apropositodialtrimondi.org, oppure sulla loro pagina facebook.

Si possono infine effettuare donazioni direttamente sul conto dell’Associazione – IBAN: IT58F0335901600100000064181 – Banca Prossima intestato a “A Proposito Di Altri Mondi Onlus”.

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