«In attesa di una legge ad hoc, si compie oggi un primo passo verso le richieste di Comuni e cittadini alle prese con l’emergenza casa». Lo ha detto il presidente di ANCI (Associazione Nazionale Comuni italiani) Piemonte Andrea Ballarè, al termine di un incontro avvenuto nelle scorse ore a Torino per la sottoscrizione di un importante protocollo d’intesa in tema di edilizia residenziale pubblica. Il documento tenta di affrontare in modo organico e funzionale il problema delle decadenze per morosità e «al tempo stesso – ha aggiunto Ballarè – cerca di contrastare situazioni di illegalità divenute insostenibili in un periodo delicato come quello attuale».
Il protocollo anticipa un apposito disegno di legge volto a introdurre una fase procedurale di analisi e approfondimenti, a cura dei Comuni e dei servizi sociali, sulla condizione socio-economica degli assegnatari degli alloggi rispetto alle richieste di decadenza avanzate dalle ATC. Il protocollo impegna gli enti sottoscrittori, ciascun per quanto di propria competenza, a lavorare per il raggiungimento di due obiettivi fondamentali: da un lato, disciplinare il riesame delle procedure in corso (di cui il disegno di legge dispone la sospensione senza attuare una moratoria delle situazioni in essere) al fine di tutelare gli assegnatari in condizioni di debolezza socio-economica dalla perdita definitiva dell’abitazione in pendenza dell’accertamento di incolpevolezza; dall’altro, uniformare le disposizioni normative e regolamentari in materia, al fine di evitare disparità di trattamento tra i cittadini.

A sottoscrivere il protocollo l’Assessore alle politiche sociali della Regione Piemonte Augusto Ferrari, il presidente di ANCI Piemonte Andrea Ballarè accompagnato dalla vice presidente Elide Tisi, le ATC Piemonte Centro Nord-Sud e i sindacati SUNIA-SICET-UNIAT Piemonte.
Per l’attuazione del protocollo di intesa, ATC dovrà fornire una comunicazione agli assegnatari e ai Comuni circa la situazione di morosità degli inquilini residenti; successivamente saranno attivati tavoli congiunti ATC-Comune-SUNIA-SICET-UNIAT, finalizzati all’analisi multidimensionale delle condizioni di vulnerabilità del nucleo assegnatario e dei possibili sostegni; quindi verranno analizzate le richieste di decadenza, con priorità per i procedimenti relativi alle decadenze già pronunciate; infine, laddove possibile e necessario, saranno individuati piani di rientro sostenibili e personalizzati per gli assegnatari in grado di corrispondere quanto dovuto.

Soddisfatto l’assessore regionale Augusto Ferrari: «Con questa firma si chiude una fase di lavoro molto intensa, che ha visto impegnati tutti i soggetti interessati per risolvere una questione che iniziava ad avere numeri davvero importanti. Si parla infatti di circa 6.500 richieste di decadenze per morosità non eseguite in tutta la Regione Piemonte. Siamo riusciti a costruire un modello uniforme per tutto il territorio al fine di gestire nel miglior modo le procedure di decadenza degli alloggi sociali. Ringrazio i Presidenti di ATC, Marcello Mazzù, Giuseppe Genoni e Gino Garzino, il Presidente Anci Piemonte Andrea Ballare, il Vice Presidente Elide Tisi e i sindacati degli inquilini Sunia, SICET e UNIAT che hanno collaborato a raggiungere questo importante traguardo».

regione