1 dicembre 2014

Sabato 29 novembre nei supermercati del pinerolese sono state raccolte oltre 25 tonnellate di alimenti

Partiamo dai numeri: 24 i supermercati coinvolti nel territorio della città di Pinerolo e nelle valli. Oltre 25.500 chilogrammi di prodotti non deperibili raccolti. 2.000 in più rispetto allo scorso anno. Più di 2.300 le scatole di prodotti confezionate dai volontari.
Il “segreto” del successo della giornata della Colletta Alimentare, svoltasi il 29 novembre scorso, è semplice: in molti toccano con mano la ricaduta di questa iniziativa sul proprio territorio. I prodotti, stoccati nei magazzini del Banco Alimentare di Moncalieri, vengono infatti distribuiti gratuitamente durante l’anno a chi ne fa richiesta in quanto singoli o comunità bisognose.
Numerosi sono stati i volontari coinvolti in questa operazione: dagli alpini fino ai giovani che si sono avvicendati per coprire i turni di raccolta nei supermercati. Il compito del volontario è semplice: si tratta di consegnare al cliente un sacchetto giallo invitandolo a riempirlo per i poveri. Il sacchetto all’uscita viene riconsegnato – possibilmente pieno! – ai volontari che si sono occupano di svuotarlo e dividere i prodotti per tipologia nelle scatole predisposte dal Banco.
Per due volte, nel corso della giornata, alpini e volontari Aib sono passati a raccogliere le scatole per portarle al punto di raccolta (Carrefour di Abbadia) dove sono state caricate sui container destinati al magazzino di Moncalieri.

Le testimonianze
Tra i volontari coinvolti anche molti ragazzi degli oratori. Cristian, commesso in un supermercato della Val Pellice, racconta: «ho fatto anche il volontario ma la cosa che mi colpisce di più è che durante la settimana molti dei clienti entrano con la faccia buia e, dopo aver fatto la spesa, se ne vanno così come sono entrati. Il giorno della colletta invece si fermano volentieri a parlare con i volontari e anche con noi». Elena Falco è stata la coordinatrice dei volontari dell’oratorio della Parrocchia Spirito Santo cui sono stati affidati tre supermercati in città. «Stavamo per chiudere, racconta, ed è entrata una signora che ha lasciato una spesa enorme per la Colletta, facendo una minima spesa per sé. Pochi sono stati indifferenti all’iniziativa. Molti i clienti contenti. Tra questi un “nonno” entusiasta di vedere dei giovani studenti impegnati come volontari poichè anche lui da giovane ha dato il suo contribuito in questo servizio».
Molto soddisfatte le responsabili del settore pinerolese Elena Clot e Luisa Gallo.
«Quest’anno la cosa che ci ha colpito di più è stato l’entusiasmo dei volontari, la gioia e il clima positivo che hanno creato in tutti i supermercati che abbiamo contattato», raconta Luisa, che con la sua Panda gialla ha corso su e giù tutto il giorno sabato 29 novembre per fare in modo che tutto si svolgesse con la massima serenità ed è rimasta ad un certo punto senza scatole da distribuire tanto era l’esubero delle donazioni rispetto al previsto. «Il risultato è stato inaspettato ed eccezionale – spiega -. Nel solo pinerolese siamo riusciti a raccogliere oltre 25.500 kg di prodotti. Il merito è stato anche delle condizioni meteo che hanno fatto confluire molti clienti nei centri commerciali. Poi il fatto che la fine di novembre (nonostante gli adempimenti fiscali per molte ditte n.d.r.) ci siano un po’ di soldi in più. E ancora la pubblicità efficace fatta in tv e attraverso tutti i media che ha visto impegnati testimonial famosi. Ma io credo soprattutto che sia il contatto con i volontari». Non pochi tra i clienti che entravano si sono fermati con i volontari a parlare delle proprie difficoltà economiche. Alcuni hanno anche potuto lasciare ai volontari i propri dati per poi chiedere aiuto allo stesso Banco Alimentare. «Spesso chi ha meno risorse è tra i più generosi, sottolinea ancora Luisa, forse perché chi ha conosciuto la povertà sa di cosa si tratta ed è più disposto a donare».

Gesti di ordinaria (e straordinaria) solidarietà
La “giornata” si svolge da ormai 18 anni e ogni anno riserva delle sorprese. I volontari riportano episodi e racconti toccanti: una famiglia di colore con quattro figli all’Eurospin di Abbadia ha donato due borse piene di alimenti; una coppia di anziani a Torre Pellice è entrata appositamente per fare spesa per la Colletta e non per se stessa. Da notare che alcuni clienti (anche tra coloro che non hanno donato niente per scelte personali) hanno apprezzato il gesto dei volontari, soprattutto dei più giovani ,regalando biscotti, cioccolatini e bevande appositamente per loro. Gli stessi gestori dei supermercati sono stati molto disponibili. Rinino Gianfranco, dal 1987 gestore dell’Ok Market di Torre Pellice e new entry quest’anno tra i negozi coinvolti, racconta. «È una cosa molto positiva soprattutto se fatta sul territorio. Io avevo già chiesto una volta di farla da noi ma non si è mai trovata la forma. Finalmente si sono trovati i volontari e siamo stati ben felici di partecipare. Noi collaboriamo già anche con l’Avo e con la Croce Rossa. Facciamo sempre raccolte per i poveri durante tutto l’anno. Raccogliamo anche scatolette per gli animali». All’uscita dell’esercizio commerciale, infatti, è presente tutto l’anno un grande cesto che si può riempire con prodotti che poi vengono consegnati alla Caritas locale. « Se c’è qualcuno che dona è un bene per tutti e c’è un ritorno anche per noi. L’importante è sensibilizzare. Anche se a Torre Pellice la gente è già molto generosa in questo senso», conclude il signor Gianfranco.
«Questo è stato l’anno della piena disponibilità di tutti i gestori di supermercati che abbiamo contattato – , riprende Luisa Gallo -. La solidarietà è apprezzata da tutti e non ultimo anche la presenza di volontari e clienti che vengono apposta a fare la spesa aumenta (anche solo per un giorno) il giro di affari dell’impresa commerciale. Insomma è un vantaggio per tutti!».
Il prossimo anno il pinerolese non vedrà aumentare i grandi supermercati. Si tratterà di mantenere quelli che già partecipano e di lanciarsi su una nuova sfida: poter inviare volontari anche nei negozi di minore portata ma più capillari sul territorio. Non solo per la solidarietà della colletta ma anche per aiutare gli stessi negozietti “sotto casa” che tanto fanno dal punto di vista sociale oltre che economico.

I “più” della giornata
La classifica dei supermercati dove sono stati raccolti più alimenti, viste anche le proporzioni, vede primeggiare L’Ipercoop de Le Due Valli. Il Carrefour di Abbadia si assesta al secondo posto seguito a ruota dal Super Basko di San Secondo. La pasta il prodotto più raccolto, seguito subito dai pelati e dai sughi.

Ives Coassolo

Francesco boaglio