29 giugno 2016

«Il nostro progetto ecumenico dei corridoi umanitari in sede europea ha visto un’accoglienza davvero positiva e incoraggiante». Questo quanto affermato da Paolo Naso che a Bruxelles, in rappresentanza della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha partecipato ad un incontro presso il Parlamento Europeo teso ad allargare all’Europa la “buona pratica” già sperimentata con successo in Italia e che, secondo il vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, presente per l’occasione, merita sostegno internazionale.

Ad illustrare davanti ad una platea di circa 150 persone, tra cui le parlamentari europee Cécile Kyenge ed Elly Schlein, sono intervenuti anche Mauro Garofalo, responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio, Eugenio Ambrosi, direttore regionale per l’Europa della OIM, nonché Giulio Di Blasi, membro di gabinetto della vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini.

«L’incontro di oggi segna un passaggio fondamentale per la promozione, la duplicazione e l’allargamento dei corridoi umanitari. L’iniziativa italiana promossa dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia, dall’otto per mille della Tavola valdese e dalla Comunità di Sant’Egidio nel quadro di un protocollo sottoscritto con i Ministeri dell’Interno e degli Esteri è stata esplicitamente condivisa da vari europarlamentari ed ora entra formalmente nell’agenda politica europea – ha dichiarato Paolo Naso al termine della presentazione, aggiungendo che – se oggi siamo qui a Bruxelles, il nostro lavoro continua anche a Lampedusa e Scicli, e in tutti i centri evangelici e cattolici che accolgono i migranti che in queste stesse ore sbarcano in Italia dopo essere stati sfruttati e umiliati e avendo riempito al rischio della propria vita le tasche di oscuri trafficanti. I corridoi umanitari sino l’alternativa sicura, legale e sostenibile a questa brutalità di cui l’Europa è testimone».

Per parte evangelica erano presenti per l’occasione anche il presidente della Chiesa protestante unita del Belgio (EPUB), pastore Steven Fuite, e per la Commissione delle chiese europee per i migranti (CCME) il segretario esecutivo Thorsten Moritz.

Ad oggi, l’iniziativa dei “corridoi umanitari” ha permesso a quasi 300 siriani ed iracheni (tra cui moltissimi bambini) muniti di visto umanitario di raggiungere in modo sicuro l’Italia attraverso un regolare volo di linea da Beirut.

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