La sezione feriale della Cassazione presieduta da Antonio Esposito ha reso definitiva la condanna a quattro anni di reclusione per frode fiscale nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi. L’interdizione dai pubblici uffici dovrà invece essere ridefinita dalla Corte d’appello.
Poche ore dopo la sentenza il senatore PDL Ludio Malan ha commentato: «Questa sentenza è una cosa molto triste per la democrazia e per la giustizia italiana. La democrazia dovrebbe vivere di elezioni e non di processi e la giustizia dovrebbe condannare sul a base di prove e non di teoremi. Oggi è successo esattamente il contrario. Il rinvio in appello per quanto riguarda l’interdizione ai pubblici uffici mi sembra un fatto del tutto marginale. La condanna a quattro anni, di fatto, mette Berlusconi nella condizione di essere escluso. Non si tratta di un colpo al cerchio e un colpo alla botte ma di due colpi a Berlusconi!»
Equilibrata ma categorica la reazione di Giorgio Merlo (PD): «La sentenza della Cassazione chiude inevitabilmente 20 anni di vita politica italiana. Anche se, lo dico con profonda convinzione, non sono tra quelli che pensano che gli avversari politici si battono attraverso la via giudiziaria né ho mai fatto dell’antiberlusconismo militante la mia ragione di vita nell’impegno politico in questi quattro lustri. Tuttavia, questa sentenza è destinata a cambiare in profondità la geografia politica italiana. Quando viene condannato, cosa mai capitata nel nostro paese, il principale leader del partito di centro destra del paese e leader indiscusso da 20 anni della politica italiana, è persin ovvio dedurre che tutto ciò che è capitato sino ad oggi non potrà più essere replicato nel futuro».
Circa il futuro del Governo, Malan garantisce che «Per quanto riguarda il PDL questa condanna non influisce sul sostegno al Governo Letta. Piuttosto da parte del PD sono iniziate una serie di provocazioni già prima della sentenza. Alcuni in questi giorni hanno affermato che il caso di condanna non avrebbero più potuto appoggiare il governo. Se il Pd si comporterà anche solo con la metà della nostra responsabilità il governo andrà avanti, non per sei o dodici mesi come dicono alcuni, ma per l’intera legislatura e facendo molto di più».
Dal canto suo Giorgio Merlo, più che azzardare scenari futuri si interroga: «Ora, il “Governo di servizio” di Enrico Letta reggerà? La legislatura proseguirà? Questa anomala e strana maggioranza continuerà a produrre leggi e a risolvere quei problemi che, purtroppo, stano tuttora sul tappeto? Sarà la politica, il confronto politico, il dibattito politico a dirci se e come si ristrutturerà l’intero sistema politico italiano e se, soprattutto, proseguirà il suo cammino il Governo».

 

Il senatore PDL Lucio Malan

Il senatore PDL Lucio Malan

Giorgio Merlo (PD)

Giorgio Merlo (PD)

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi