18 marzo 2015

Ci sarebbero anche 6 torinesi (i numeri non sono ufficiali) tra coloro che si trovavano nel museo del Bardo di Tunisi quando è stato attaccato dai terroristi.

Si tratterebbe, secondo quanto riporta l’Ansa, di quattro dipendenti del Comune di Torino (più due familiari). I sei facevano parte di un gruppo di circa ottanta torinesi partiti per Tunisi a bordo della nave Costa Franciosa. Carolina Bottari, impiegata presso l’ufficio Patrimonio dell’amministrazione comunale di Torino, era tra gli ostaggi: «Qui stanno sparando a tutti – ha raccontato a La Presse – vi prego aiutateci».

Il sindaco di Torino Piero Fassino, su twitter ha confermato che il comune è riuscito a parlare al telefono con due dei dipendenti comunali che erano tra gli ostaggi, ma con gli altri quattro non sono finora riusciti a mettersi in contatto.

Il bilancio complessivo dell’attentato, secondo Al Jazeera, sarebbe di almeno 22 morti tra cui due italiani. Ma la Farnesina non conferma. Gli autori dell’attacco avrebbero cercato di infiltrarsi all’interno del parlamento tunisino, prima di asseragliarsi nel vicino Museo del Bardo.

Secondo alcune fonti, che al momento non trovano però riscontri ufficiali, l’Isis avrebbe rivendicato l’attentato.