24 marzo 2014

scucciaE così un giorno il mondo scopre che anche le suore sanno cantare. 25 milioni di visualizzazioni su YouTube non sono briciole. Suor Cristina Scuccia, 25 anni, sorprende a “The Voice of Italy”. Al termine della sua travolgente esibizione, poi, sceglie di stare in squadra con Alessandro Aleotti, in arte “J-Ax”, quello che canta «Odio sti zombie tutti in centro, tutti in coda, in chiesa con la pelliccia nuova». Il diavolo e l’acqua santa, come ha detto lo stesso rapper.

Un bello spettacolo. Senza Dubbio. Tuttavia, più che le note del brano di Alicia Keys – peraltro interpretato brillantemente – mi risuonano dentro alcune considerazioni.
L’Italia e il mondo dovevano aspettare un “Talent show” per scoprire che anche i cattolici hanno una certa familiarità con le sette note? Più di mille anni di storia della musica, del resto, si dimenticano facilmente di fronte ai fenomeni di Sanremo e dello Show business!
Un tempo i geni andavano a bussare alle porte delle cattedrali per poter esprimere il proprio talento musicale. Oggi, a parti invertite, dai conventi si va a bussare alle porte della TV. Ma senza scomodare mostri sacri del calibro di Palestrina o Verdi (tanto per dirne due), una semplice occhiata all’interno del mondo cattolico farebbe scoprire a Raffaella Carrà& Co che le suor Cristina sono tante. Cantano, ballano, recitano e fanno sport negli oratori per coinvolgere bambini, ragazzi, giovani. Magari per tirarli fuori dalla strada. Lo stupore di vedere una suora cantare è tutto e solo di chi guarda la chiesa e il mondo cattolico con gli spessi e appannati occhiali dei luoghi comuni. Suor Cristina, dal canto suo, ha saputo cogliere la palla al balzo e mettere in pratica l’invito di papa Francesco ad andare nelle periferie.

La sua performance ha portato sotto i riflettori la “normalità” di tanti oratori e centri giovanili che coltivano talenti – e non solo nella musica – ma che spesso li vedono poi volare via senza neanche un grazie (Zucchero ha iniziato a suonare sull’organo della chiesa parrocchiale!).
25 milioni di visualizzazioni, però, possono suonare la sveglia per tutti. Certamente per chi crede che la chiesa sia una congrega di imbranati rannicchiati in sacrestia ma anche per chi, da quelle sacrestia, non tenta nemmeno di uscire.

Patrizio Righero