22 settembre 2014

Abbiamo ricevuto in questi giorni un’e-mail di “Aisla Onlus”, associazione che si occupa dei malati di SLA (dalla cura alla ricerca scientifica). Riportiamo di seguito il testo.

«Spett.le VITA S.R.L, grazie di cuore per il Vostro generoso sostegno e per aver preso parte all’#IceBucketChallenge! Per la nostra comunità è davvero un’opportunità unica perché ora, in tutto il pianeta, tantissime sono le persone che conoscono la #SLA […]. Tante sono state le scoperte sulle malattie neurodegenerative in questi ultimi vent’anni, ma della nostra non si conoscono ancora la cause. È proprio per questa ragione che occorrono fondi per finanziare la ricerca scientifica e l’#IceBucketChallenge ha acceso questa speranza: il successo americano è straordinario, ma tanto si sta raccogliendo anche negli altri paesi e noi ci siamo! Al termine di questa incredibile ed inaspettata campagna, sarà nostra cura aggiornare sia sui nostri canali istituzionali che a mezzo stampa il dato finale della raccolta fondi e, soprattutto, come questi saranno investiti nella ricerca scientifica di eccellenza. Grazie per sostenere insieme a noi la lotta alla SLA, una malattia che può togliere molto, ma non può togliere il cuore alle cose, perché “Chi dice che sia impossibile, almeno non dovrebbe disturbare chi ci sta riuscendo” (Albert Einstein)».
Per info www.aisla.it

icebucketchallenge