All’età di 95 anni è morto a Roma il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nato a Livorno nel 1920 è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. È stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d’Italia e presidente del Consiglio nel 1993. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Nel 1999, il 3 ottobre, era stato a Pinerolo in occasione della cerimonia conclusiva delle manifestazioni per i 150 anni di fondazione della Scuola Nazionale di Cavalleria.

 

Giorgio Merlo: ha ridato orgoglio alle nostre istituzioni 

La scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi tocca e commuove tutti gli italiani. La Sua presidenza della Repubblica sarà ricordata come uno spartiacque importante per il nostro paese perché attraverso la sua iniziativa e il suo esempio ha ridato orgoglio, prestigio e autorevolezza alle nostre istituzioni democratiche. Anche e soprattutto attraverso il rilancio di quel “patriottismo costituzionale” che ha segnato in profondità la cultura politica italiana trasmettendo, al contempo, un forte “appello” istituzionale ai cittadini italiani. Ma Carlo Azeglio Ciampi, per l’intera esperienza della sua vita, non può che essere ritenuto un modello per la coscienza e la cultura del nostro paese. Come uomo di governo, come espressione della cultura azionista e liberal democratica e come, appunto, alto uomo di Stato. Un esempio e un modello che la cultura democratica del nostro paese non potrà mai né dimenticare né archiviare.

 

 

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