Ma chi sono le persone normali? Una quindicina di anni fa un noto e baffuto personaggio politico italiano pubblicò un libro curiosamente intitolato “Una paese normale”. Un auspicio – più che una constatazione – che oggi non vediamo ancora realizzato. Forse perché, grazie anche all’operato del baffuto in questione, si fa una certa fatica, oggi in Italia, a trovare e a definire la normalità e, di conseguenza, le “persone normali”.
Sembra più facile provare a dire che cosa una persona normale non è e non fa. La via negativa, insomma.
Una persona normale non è un killer; una persona normale non possiede un aereo o un elicottero privato (ma nemmeno una decina di auto in garage!); una persona normale non fa parte di cosche mafiose; una persona normale non evade il fisco per milioni di euro; una persona normale non ruba o almeno non ruba ai poveri; una persona normale non colleziona centri di potere dall’alto di una loggia massonica; una persona normale non maltratta (e quindi non elimina!) i vecchi né tantomeno i bambini; una persona normale non può permettersi un harem; una persona normale non ama la guerra e nemmeno la fa.
Sono considerazioni scontate e forse anche banali ma, di tanto in tanto, è bene ricordarle.
Per non fare confusione.
Per non scambiare uomini e mostri.

Patrizio Righero